Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/7: Modifica delle ordinanze relative alla LTC (OST, ORAT, OIP) e nuova ordinanza sui domini Internet (ODIn) · 18 pagine
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La possibilità di riservare denominazioni o categorie di denominazioni prevista all'articolo 29 è accolta con favore dai Cantoni OW e SH, come anche da altri partecipanti (Cantone ZG, CdC, Registrar Alliance, Th. Schneider, SWITCH), che reputano tuttavia che le disposizioni proposte vadano precisate sotto molteplici aspetti.
La competenza conferita all'UFCOM di emanare, su richiesta del richiedente, una decisione sul rifiuto del gestore del registro di attribuire un nome di dominio (art. 30 cpv. 4) è contestata duramente da asut, Registrar Alliance e SWITCH. Questi ultimi sottolineano che le relazioni tra il gestore del registro e i richiedenti di nomi di dominio sono disciplinate dal diritto privato e che, almeno per il dominio «.ch», il processo di attribuzione dovrebbe essere automatico e non implicare per il gestore del registro l'obbligo di esaminare le domande. Ritengono inoltre che un richiedente abbia oggi a disposizione sufficienti possibilità in caso di rifiuto dell'attribuzione di un nome di dominio (azioni civili o reclami presso l'autorità di vigilanza).
3.3.5 Nomi di dominio (art. 31–34)
Per quanto concerne i diritti legati ai nomi di dominio (art. 31), la maggior parte dei partecipanti (Cantone ZG, Cyon, GoEast, Hostpoint, Infomaniak Network, ITF, mhs internet, Multimedia Networks, NetZone, simsa, SWICO, Swisscom, SWITCH, Webland) non comprende il motivo per cui i nomi di dominio possano essere attribuiti soltanto per una durata da 1 a 10 anni, rinnovabile
(cfr. cpv. 1), e non per una durata illimitata, come è oggi il caso dei nomi di dominio «.ch». Tutti questi partecipanti, fatto salvo per il Cantone ZG, ritengono che l'autorizzazione del gestore del registro non sia necessaria se il titolare intende cedere a terzi il suo diritto di utilizzo (cfr. cpv. 3). Al contrario, FH sostiene che questa autorizzazione debba essere prevista anche per tutte le forme giuridiche equivalenti a un trasferimento del diritto di utilizzo, come nel caso del subaffitto o del comodato. SWITCH è inoltre dell'avviso che l'atto di rinuncia a un nome di dominio non necessiti della presentazione di una domanda di revoca presso il gestore del registro (cfr. cpv. 4). D'intesa con i centri di registrazione (Cyon, GoEast, Hostpoint, Infomaniak Network, ITF, mhs internet, Multimedia Networks, NetZone, Webland), sostiene inoltre che la disposizione sulla titolarità dei nomi di dominio in caso di fusione di imprese (cfr. cpv. 5) sia superflua.
L'articolo 32 (obbligo del titolare di aggiornare, completare e correggere tutte le informazioni che lo riguardano e che sono necessarie per la gestione del nome di dominio che gli è stato attribuito) è commentato nel dettaglio da parte di SWITCH e dei centri di registrazione (Cyon, GoEast, Hostpoint,
Infomaniak Network, ITF, mhs internet, Multimedia Networks, NetZone, Webland). FH, dal canto
suo, rimanda alle sue osservazioni relative all'articolo 19.
La maggioranza dei partecipanti (asut, Registrar Alliance, Th. Schneider, SWITCH, TG-PPD) si mostra critica rispetto ai motivi per revocare l'attribuzione di un nome di dominio stabiliti all'articolo 33, ritenendo che siano in numero eccessivo e implichino un rischio di responsabilità per il gestore del registro. Inoltre, i nomi di dominio rappresenterebbero valori patrimoniali che i loro titolari dovrebbero potere negoziare anche se sono in fallimento, in liquidazione o in una procedura concordataria, e trasferire ai loro eredi in caso di decesso. SWITCH ritiene inoltre che il gestore del registro debba garantire durante un certo periodo di tempo la funzione di un «Registrar of last resort» nell'interesse dei titolari il cui centro di registrazione è in fallimento, in liquidazione o il suo contratto di centro di registrazione è stato disdetto. A tal proposito, FH rinvia alle sue osservazioni relative all'articolo 28.
Analogamente all'articolo 30, la competenza dell'UFCOM di emanare una decisione, su richiesta del titolare, sulla revoca di un nome di dominio (art. 34) suscita alcune remore da parte di asut, Registrar
Alliance e SWITCH.
12/18 Sintesi dei risultati dell'indagine conoscitiva presso gli ambienti interessati dalla revisione delle ordinanze relative alla LTC (OST, OIP, ORAT, ODIn)