Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/7: Modifica delle ordinanze relative alla LTC (OST, ORAT, OIP) e nuova ordinanza sui domini Internet (ODIn) · 18 pagine

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un controllo proattivo da parte dei centri di registrazione. SWITCH sostiene invece che un eventuale obbligo d'intervento incomberebbe sui centri di registrazione, quali partner contrattuali dei titolari dei nomi di dominio. AROPI raccomanda di imporre ai centri di registrazione l'obbligo di menzionare ai richiedenti di nomi di dominio il fatto che la ripresa identica o simile di un segno distintivo preesistente possa comportare la restituzione o il ritiro del nome di dominio in questione.

Per quel che concerne le relazioni giuridiche tra i centri di registrazione e i titolari dei nomi di dominio (art. 24), Registrar Alliance ritiene che debbano essere disciplinate esclusivamente dal diritto privato. Lo stesso dicasi per le relazioni tra il gestore del registro e i centri di registrazione. Spetterebbe dunque al gestore del registro imporre determinati obblighi ai centri di registrazione per quanto riguarda i loro rapporti con i titolari dei nomi di dominio, e vigilare sul loro rispetto. Allo stesso modo, FH reputa importante che il gestore del registro obblighi i centri di registrazione, nel quadro di un accordo, a rispettare i diritti e i doveri stabiliti dall'ODin nonché a riprendere determinate condizioni nei contratti stipulati con i loro clienti.

asut e Registrar Alliance propongono di abrogare l'articolo 25 concernente il trattamento dei dati personali da parte dei centri di registrazione. Ritengono inoltre che si applichi la legge federale sulla protezione dei dati e che sia pertanto inutile, se non praticamente impossibile, prevedere delle norme in materia a livello di ordinanza.

Con riferimento all'articolo 26 (obbligo di collaborare dei centri di registrazione), AROPI propone che il giornale delle attività sia reso accessibile su richiesta, in qualsiasi momento. Registrar Alliance ribadisce la sua opposizione a tutte le norme in materia di assistenza amministrativa. SWITCH trasmette invece i pareri pervenutigli da diverse autorità, secondo cui sarebbero troppo ampi i termini di dieci e trenta giorni previsti al capoverso 3 per ottenere dal titolare di un nome di dominio un indirizzo postale valido in Svizzera.

3.3.4 Attribuzione (art. 27–30)

Cyon, GoEast, Hostpoint, Infomaniak Network, ITF, mhs internet, Multimedia Networks, NetZone e Webland ritengono che le relazioni tra il gestore del registro e i centri di registrazione, e quelle tra questi ultimi e i titolari rientrino nel campo di applicazione del diritto privato, rendendo così superflue alcune disposizioni sulle condizioni di attribuzione e di revoca (in particolare quelle concernenti i richiedenti o i titolari che sono in fallimento, in liquidazione o in una procedura concordataria) e sulle vie legali.

L'articolo 27 (domanda di registrazione) è oggetto di commenti da parte di FH, Registrar Alliance, Th. Schneider, SWITCH e TCS. La condizione che la domanda preveda sistematicamente l'indicazione di un indirizzo postale valido in Svizzera è giudicata eccessiva da Registrar Alliance e

SWITCH, mentre Th. Schneider vorrebbe che sia imposta anche nel caso di rinnovo di un nome di dominio.

In relazione alle condizioni generali di attribuzione (art. 28), la riservazione a favore degli enti pubblici delle abbreviazioni composte dai due caratteri che designano i Cantoni svizzeri e i nomi di Comuni composti da due caratteri è accolta con favore dai Cantoni SH e ZG. A tal proposito, Th. Schneider non esclude che nomi di dominio composti da uno o due caratteri possano essere attribuiti mediante pubblica gara o vendita all'asta. L'articolo 2 suscita critiche da parte di SWITCH, secondo il quale i casi in cui l'attribuzione di un nome di dominio possa essere rifiutata debbano essere ridotti al minimo e non richiedano un esame materiale da parte del gestore del registro. Al contrario, FH attribuisce particolare peso alla possibilità offerta al gestore del registro di rifiutare l'attribuzione di un nome di dominio se vi è motivo di supporre che il richiedente lo utilizzerà a fini illeciti. simsa, SWICO e

Swisscom si oppongono alla disposizione ai sensi della quale il gestore del registro può rifiutare l'attribuzione di un nome di dominio se il richiedente è in fallimento, in liquidazione o in una procedura concordataria.

11/18 Sintesi dei risultati dell'indagine conoscitiva presso gli ambienti interessati dalla revisione delle ordinanze relative alla LTC (OST, OIP, ORAT, ODIn)