Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/7: Modifica delle ordinanze relative alla LTC (OST, ORAT, OIP) e nuova ordinanza sui domini Internet (ODIn) · 18 pagine
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3.4 Delega della funzione di gestore del registro
(art. 35–46)
Secondo Registrar Alliance, la delega della funzione di gestore del registro (art. 35) dovrebbe essere la norma e l'UFCOM dovrebbe poterla esercitare soltanto se nessun altro terzo è nelle condizioni di farlo. Per quanto riguarda la procedura di delega, dovrebbero essere contemplati dall'ordinanza i principi di obiettività, di non discriminazione e di trasparenza. SWITCH ritiene inoltre che i criteri di scelta del delegato debbano essere definiti con precisione.
Mentre SWITCH e l'Unione delle città svizzere sostengono che le disposizioni volte a garantire l'indipendenza del gestore del registro (art. 39) non siano necessarie o debbano in ogni caso essere riformulate in termini meno restrittivi, gli altri partecipanti (Cyon, GoEast, Hostpoint, Infomaniak
Network, ITF, mhs internet, Multimedia Networks, NetZone, Registrar Alliance, Th. Schneider,
simsa, SWICO, Swisscom, Webland) ritengono, al contrario, che esse debbano essere rafforzate allo scopo di assicurare una ripartizione più chiara e trasparente delle funzioni del gestore del registro e del centro di registrazione.
Per quel che riguarda il prezzo (art. 41), SPR ritiene che l'UFCOM debba avere la possibilità di controllare annualmente che il gestore del registro sostenga costi pari a quelli di un fornitore di servizi efficiente. Un meccanismo per abbassare i prezzi dovrebbe inoltre essere previsto in caso di ricavi in eccedenza. Anche METANET è dell'avviso che debba essere possibile diminuire i prezzi o che siano previste regole per l'utilizzo delle eccedenze. SWITCH propone di fissare criteri oggettivi per valutare l'utile equo cui il gestore del registro ha diritto. Secondo Registrar Alliance, questo utile equo dovrebbe essere definito come un utile generalmente realizzato nel settore.
SWITCH esprime ancora dei commenti sugli articoli 42 (obbligo dei delegati di trasmettere gratuitamente all'UFCOM le informazioni necessarie per allestire una statistica ufficiale), 43 (vigilanza sui delegati da parte dell'UFCOM), 45 (indennizzo adeguato del delegato in caso di modifica del contratto di delega) e 46 (disdetta del contratto di delega da parte dell'UFCOM).
3.5 Dominio «.ch»
(art. 47–49)
Mentre AROPI e GastroSuisse ripongono in discussione l'attribuzione dei nomi di dominio «.ch» secondo il principio del «primo arrivato, primo servito» (art. 49), Registrar Alliance e SWITCH insistono invece sul fatto che non spetti al gestore del registro verificare la fondatezza dei diritti di utilizzare le denominazioni alfanumeriche dei nomi di dominio.
3.6 Dominio «.swiss» (art. 50–61)
In linea generale, la regolamentazione del dominio «.swiss» è stata accolta piuttosto positivamente dai
Cantoni BS, TG, UR e ZH, come anche da Centre patronal, CVAM, FH, Promarca e l'Unione delle città svizzere.
I Cantoni BS, TG e UR si dichiarano favorevoli in particolare alla protezione dei nomi degli enti pubblici e di altre organizzazioni di diritto pubblico svizzere. Il Cantone UR auspica tuttavia che i nomi dei Cantoni e dei Comuni siano attribuiti d'ufficio agli enti pubblici interessati, e non su richiesta. Si pronuncia inoltre a favore di una composizione delle controversie quanto più snella ed efficace possibile. Dal canto suo, il Cantone ZH ritiene che la nozione di «comunità svizzera» vada precisata. L'Unione
13/18 Sintesi dei risultati dell'indagine conoscitiva presso gli ambienti interessati dalla revisione delle ordinanze relative alla LTC (OST, OIP, ORAT, ODIn)