Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/53: Modifiche dell'ordinanza sui fondi propri (OFoP) e dell'ordinanza sulle banche (OBCR) · 21 pagine

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Rapporto esplicativo concernente le modifiche dell’ordinanza sui fondi propri e dell’ordinanza sulle banche

1.2 Panoramica della nuova regolamentazione

Le modifiche proposte dell’ordinanza del 1° giugno 20122 sui fondi propri (OFoP) e dell’ordinanza del 30 aprile 20143 sulle banche (OBCR) si attengono, da un lato, alle direttive del Consiglio federale espresse nelle summenzionate raccomandazioni e, dall’altro, alla mozione 12.3656.

1.2.1 Ricalibratura TBTF

Come già accade oggi, le SIB devono detenere capitale «going concern» per evitare che, in una situazione di stress, si renda necessario un aiuto statale, un risanamento o una liquidazione («resolution»). Le esigenze ricalibrate comprendono un’esigenza di base del 4,5 per cento per l’indice di leva finanziaria («leverage ratio» o LR; quota di fondi propri non ponderati) e un’esigenza di base del 12,86 per cento per le posizioni ponderate in funzione del rischio («Risk Weighted Asset» o RWA; quota di fondi propri ponderati). A queste esigenze di base (conformemente all’attuale sistema che prevede una componente progressiva) si aggiungono supplementi progressivi in funzione della quota di mercato e dell’esposizione totale della banca. Dalla somma dell’esigenza di base e dei supplementi risulta l’esigenza complessiva, che dovrà ammontare al 5 per cento (LR) e al 14,3 per cento (RWA) per UBS e CS. In termini funzionali, l’esigenza complessiva consiste di un’esigenza minima da rispettare durevolmente del 3 per cento (LR) e dell’8 per cento (RWA) nonché, fino a concorrenza dell’esigenza complessiva, di un cuscinetto supplementare, che può temporaneamente scendere al di sotto di quanto definito dalle prescrizioni più severe.

Nel caso della qualità del capitale è possibile detenere al massimo l’1,5 per cento dei cosiddetti Cocos con «trigger» elevato (HT-Cocos)4 per adempiere l’esigenza relativa al «leverage ratio» e al massimo il 4,3 per cento dei HT-Cocos per adempiere le esigenze relative ai RWA; il resto deve essere adempiuto con fondi propri di base di qualità primaria (CET1). Per gli strumenti finanziari esistenti è prevista, a determinate condizioni, una clausola «grandfa-

thering».

In linea di principio le agevolazioni non dovranno più essere concesse ai singoli istituti che svolgono funzioni di rilevanza sistemica di un gruppo finanziario. Le eccezioni sono ammesse solo per singoli istituti con una quota diretta complessivamente molto bassa nelle funzioni di rilevanza sistemica in Svizzera del gruppo finanziario.

Le SIB dovranno detenere anche capitale «gone concern» per garantire un eventuale risanamento oppure per consentire il trasferimento delle funzioni di rilevanza sistemica verso un’unità funzionante e liquidare le altre unità senza richiedere fondi pubblici. Le esigenze in situazioni di «gone concern» per le banche di rilevanza sistemica attive a livello internazionale dovranno riflettere quantitativamente le esigenze «going concern». Fondamentalmente sono considerate SIB attive a livello internazionale le banche qualificate ogni anno dal Financial Stability Board (FSB) come G-SIB5; attualmente ciò è il caso per CS e UBS. Ove necessario, la FINMA deve avere comunque la possibilità di designare come attive a livello internazionale anche altre banche. Per CS e UBS, le esigenze relative al «leverage ratio» ammontano quindi al 5 per cento e quelle relative ai RWA al 14,3 per cento.

In linea di principio anche per le banche di rilevanza sistemica che non sono attive a livello internazionale (ZKB, Raiffeisen e PostFinance) sussiste necessità d’intervento nell’ambito delle esigenze «gone concern». Tuttavia l’impostazione dei piani d’emergenza rilevanti in situazioni di «gone concern» non è ancora definita per queste banche. Non appena saranno resi noti i principi generali di questi piani, sarà possibile stabilire le esigenze «gone concern».

2 RS 952.03

3 RS 952.02

4 Al riguardo si tratta di capitale convertibile che ha la qualità di fondi propri di base supplementari (AT1), per il quale come evento determinante («trigger») è definito il momento in cui fondi propri di base di qualità primaria computabili (CET1) scendono sotto il 7 per cento dei RWA.

5 «Global sistemically important bank».