Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/65: Decreto federale concernente il nuovo ordinamento finanziario 2021 (NOF 2021) · 23 pagine
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elevato (ad es. superiore a 500 000 CHF) emerge un quadro più differenziato. Infatti, mentre nei Cantoni caratterizzati da una tassazione modesta l’onere fiscale è comunque nettamente inferiore alla media, nei Cantoni con un’aliquota massima sul reddito molto elevata il carico fiscale è relativamente elevato rispetto ai Paesi dell’OCSE6.
Questo effetto è dovuto sostanzialmente a due fattori: da un lato, in alcuni Cantoni l’aliquota massima dell’imposta sul reddito è superiore alla media. Questo significa che coloro che percepiscono un reddito molto elevato devono sostenere un onere fiscale marginale altrettanto elevato. D’altro lato, le assicurazioni sociali svizzere non prevedono alcun limite massimo per il calcolo dei contributi7 e ciò grava in particolare i dipendenti che guadagnano uno stipendio molto più elevato della media, poiché ciononostante non possono beneficiare pienamente delle prestazioni delle assicurazioni sociali.
Struttura fiscale
La Figura 5 mostra come sono ripartite le entrate derivanti dalle imposte sul consumo, dai contributi a favore delle assicurazioni sociali nonché dai redditi dei lavoratori, dagli utili e dai redditi da capitale in relazione alle imposte complessive. Per quanto concerne le entrate dei contributi a favore delle assicurazioni sociali, la Svizzera presenta un quadro poco degno di nota, mentre i Paesi dell’Europa centrale (Austria, Germania, Italia e Francia) si finanziano in misura leggermente superiore attraverso i contributi a favore delle assicurazioni sociali. Risulta invece più evidente la quota inferiore delle entrate derivanti dalle imposte sul consumo, riconducibile soprattutto alle aliquote IVA contenute. In contrapposizione al minor peso delle imposte sul consumo, le entrate dell’imposta sul reddito e sugli utili delle persone giuridiche rivestono una grande importanza per la Svizzera. Soltanto negli Stati Uniti il peso di queste entrate risulta all’incirca altrettanto elevato che in Svizzera.
Per quanto riguarda gli incentivi al risparmio, alla formazione continua e all’investimento, un sistema fiscale che attribuisce un peso significativo alle imposte sul consumo è più adeguato di un sistema basato sull’imposta sul reddito. Per contro è incerto se un sistema basato sull’imposta sul reddito sia da giudicare più vantaggioso per quanto riguarda gli incentivi al lavoro rispetto a un sistema basato sulle imposte sul consumo. In un’ottica distributiva, è invece decisamente preferibile assegnare maggiore importanza alle imposte basate sul reddito, poiché quest’ultime esplicano un effetto progressivo più marcato.
Nella Figura 5 non sono rappresentate le entrate dell’imposizione del suolo (ad es. imposta immobiliare), della sostanza e dei trasferimenti di patrimonio (ad es. imposta sulle successioni e imposta sui diritti di mutazione). Rispetto agli altri
6 L’imposizione forfettaria rappresenta peraltro uno strumento che consente di corregger questo svantaggio relativo alla piazza, perlomeno nella concorrenza volta ad attirare persone (straniere) facoltose.
7 Né per l’AVS né per l’AD esistono limiti per il salario su cui si basa il calcolo dei contributi. Nel contempo, tuttavia, i sussidi di disoccupazione sono limitati al 70 % del guadagno assicurato (2015: 126 000 franchi) e nel 2015 la rendita AVS massima ammontava a 28 200 franchi (coppie sposate: 42 300 franchi).