Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/22: Progetto di legislazione esecutiva relativa alla revisione totale della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni · 65 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 47Fedlex · Rapporto esplicativo

sorveglianza (target) non si differenzia in linea di massima da quella prevista per un utente non sorvegliato.

Il capoverso 2 specifica i dati da includere nell’indicazione dell’ubicazione di cui al capoverso 1 lettera h. La persona obbligata a collaborare può in questo caso scegliere tra tre alternative, ma può trasmettere soltanto indicazioni verificate, cioè determinate dalla rete, dal momento che i dati sull’ubicazione che vengono da un’apparecchiatura terminale o da un’applicazione possono essere falsificati.

Conformemente alla lettera a, la persona obbligata a collaborare deve, tra le altre cose, comunicare la direzione di trasmissione della cella, ma soltanto nella misura in cui disponibile e corretta. Nel caso di antenne con più settori non può per esempio essere calcolato un valore medio della direzione di trasmissione, ma vanno comunicate le direzioni di trasmissione di ogni settore. Nel caso di una cella semplice, la direzione di trasmissione dell’antenna della cella indica l’angolo in gradi [°] tra il nord geografico e la trasmissione principale, invece per le celle complesse questo campo può contenere molteplici direzioni di trasmissione, mentre per le celle onnidirezionali (trasmissione equivalente in tutte le direzioni) questo campo resta vuoto.

La lettera c costituisce un’alternativa alle lettere a e b. La disposizione rimanda semplicemente agli standard internazionali vigenti o futuri che riguardano la comunicazione dell’ubicazione. Lo scopo è di evitare che l’ordinanza vada adeguata in casi di modifica degli standard internazionali o di introduzione di nuovi standard internazionali.

Art. 53 Tipo di sorveglianza RT_16_NA_CC_IRI: sorveglianza in tempo

reale dei contenuti e dei metadati per i servizi di accesso alla rete

Il tipo di sorveglianza definito nell’articolo 53 corrisponde all’attuale tipo PS 1. Nell’ambito di questo tipo di sorveglianza, la persona obbligata a collaborare deve intercettare in tempo reale l’intero traffico delle telecomunicazioni trasmesso (upload) o ricevuto (download) attraverso l’accesso alla rete sorvegliato, vale a dire sia i contenuti (communication content) sia i relativi metadati (IRI) elencati all’articolo 52.

Come spiegato nel commento all’articolo 48 capoverso 4, la persona obbligata a collaborare deve in linea di massima garantire che si possa sorvegliare l’intero traffico delle comunicazioni che si svolge attraverso l’infrastruttura da essa controllata. Deve tuttavia essere intercettato solo il traffico delle comunicazioni diretto al o proveniente dall’accesso alla rete sorvegliato. Nel caso venga usata un’infrastruttura nazionale di terzi, ad esempio nel caso di roaming nazionale, Mobile Virtual Network Operator (MVNO), la persona obbligata a collaborare deve garantire di poter eseguire o far eseguire da terzi l’intercettazione di tutto il traffico delle telecomunicazioni.

Quando viene usata un’infrastruttura straniera (p. es. roaming all’estero), la persona obbligata a collaborare deve sorvegliare il traffico delle telecomunicazioni soltanto nella misura in cui è in grado di controllarlo. Se tuttavia controlla l’infrastruttura straniera, la persona obbligata a collaborare deve trasmettere tutti i contenuti e i metadati della comunicazione sorvegliata.

Una particolarità è costituita dai servizi MMS associati a un servizio di telefonia mobile, poiché i dati sul contenuto di MMS non sono sorvegliati in quanto