Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/22: Progetto di legislazione esecutiva relativa alla revisione totale della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni · 17 pagine
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Dal momento che il processo di risposta per i tipi di informazione previsti dall’OSCPT è ormai automatizzato, i tempi di reazione si riducono notevolmente. I FST, ad eccezione di quelli con obblighi di sorveglianza ridotti, e i fornitori di servizi di comunicazione derivati con obblighi di informazione supplementari devono quindi rispondere quanto prima alle domande di informazioni del tipo IR_1_NA, IR_2_NA, IR_3_IP, IR_4_IP (NAT), IR_5_NAT, IR_6_TEL e IR_7_TEL, ma al più tardi entro un’ora dalla ricezione. Per rispondere a tutti gli altri tipi di domande di informazioni, invece, il tempo a disposizione è di un giorno lavorativo (cpv. 2).
Dal canto loro, i FST con obblighi di sorveglianza ridotti, i fornitori di servizi di comunicazione derivati, ad eccezione di quelli con obblighi di informazione supplementari, e i gestori di reti di telecomunicazione interne hanno a disposizione un giorno lavorativo per rispondere a tutte le domande di informazioni (cpv. 3). Questo significa che la risposta deve essere trasmessa al Servizio SCPT al più tardi entro le ore 17.00 del giorno lavorativo seguente (cfr. esempio all’art. 7).
Sezione 4: Sorveglianza del traffico delle telecomunicazioni
Art. 11 Esecuzione
L’autorità che dispone la sorveglianza trasmette al Servizio SCPT un ordine di sorveglianza da sottoporre all’esame dell’autorità d’approvazione. Qualora quest’ultima reputi che l’ordine rispetta tutti i requisiti formali, il Servizio SCPT trasmette un mandato di sorveglianza al FST o al fornitore di servizi di comunicazione derivati con obblighi di sorveglianza supplementari. Occorre segnalare che l’obbligo di eseguire sorveglianze in tempo reale, sorveglianze retroattive, ricerche d’emergenza e ricerche di condannati o di farle eseguire da terzi non si applica ai FST con obblighi di sorveglianza ridotti (cfr. commenti agli articoli 47 cpv. 1 e 48 OSCPT), i quali devono però adempiere gli obblighi secondo l’articolo 26 capoverso 2 LSCPT e fornire i metadati relativi al traffico delle telecomunicazioni della persona sorvegliata (art. 26 cpv. 6 LSCPT); in questi casi non si applicano i tipi di sorveglianza standardizzati ai sensi del capitolo 3 sezione 10 OSCPT.
L’esecuzione di una sorveglianza in tempo reale si articola in tre fasi: fase di attivazione, fase di sorveglianza (detta anche «fase attiva») e fase di disattivazione. La fase di attivazione corrisponde alla trasmissione del mandato di sorveglianza per attivazione e all’allestimento della sorveglianza in tempo reale (inizio della sorveglianza), la fase di sorveglianza alla trasmissione in tempo reale dei dati relativi al traffico delle telecomunicazioni oggetto della sorveglianza e la fase di disattivazione alla trasmissione del mandato di disattivazione della sorveglianza e allo smantellamento della sorveglianza in tempo reale (fine della sorveglianza).
Per attivare una sorveglianza in tempo reale, quindi, il Servizio SCPT trasmette il mandato al fornitore incaricato della sua esecuzione. Il fornitore conferma al Servizio SCPT la ricezione del mandato e allestisce, o fa allestire da terzi, la sorveglianza in tempo reale. Dopodiché, comunica al Servizio SCPT che è possibile procedere all’esecuzione della sorveglianza in tempo reale e indica il momento preciso (data e ora) dell’attivazione.
La sorveglianza in tempo reale è quindi attiva, il che significa che i dati relativi al traffico delle telecomunicazioni oggetto della sorveglianza sono trasmessi al sistema di trattamento del Servizio SCPT nel quale sono messi a disposizione delle autorità