Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/52: Accordo di assistenza amministrativa in ambito doganale con gli Stati Uniti · 18 pagine

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verità materiale, in base al quale le autorità penali accertano d'ufficio, con la medesima cura, le circostanze a carico e a discarico rilevanti per il giudizio, sia riguardo al reato sia riguardo all’imputato22.

Secondo il paragrafo 5 le informazioni trasmesse nel quadro dell’assistenza amministrativa possono essere inoltrate ad altre autorità governative se sono in relazione con il terrorismo o altri interessi di sicurezza nazionale. Questa disposizione riveste un’importanza prioritaria per gli Stati Uniti. L’obbligo di collaborazione della CBP e dell’ICE nei confronti del Director of National Intelligence, il coordinatore dei diversi servizi delle attività informative degli Stati Uniti, è contenuto nella legislazione americana23. Da un lato, gli Stati Uniti si sono opposti categoricamente, per ragioni di sicurezza, alla possibilità di trasmettere all’altra parte informazioni in merito a segnalazioni inviate al Director of National Intelligence, dall’altro, la legislazione americana non lo consente comunque. Anche dal punto di vista svizzero, l’AFD potrebbe sentirsi indotta o, addirittura, costretta, conformemente all’articolo 112 LD in combinato disposto con l’articolo 13 capoverso 1 lettera a della legge federale del 21 marzo 199724 sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI), a trasmettere le informazioni ottenute al Servizio delle attività informative della Confederazione25.

I paragrafi 6–8 prevedono misure affinché il livello di protezione dei dati nei due Stati contraenti possa essere considerato equivalente. Da un lato, il paragrafo 6 impone misure volte al rispetto della sicurezza dei dati; dall’altro, il paragrafo 7 obbliga le amministrazioni doganali a trasmettere solo le informazioni che ritengono veritiere; in caso di informazioni errate, che non avrebbero dovuto essere trasmesse, è sancito l’obbligo di comunicarlo all’amministrazione ricevente, che le rettifica o le distrugge. Il paragrafo 8 prevede in linea di principio la distruzione delle informazioni quando non sono più necessarie o non devono essere più conservate. Nei negoziati si è rinunciato a definire un termine massimo di conservazione, poiché dal punto di vista degli Stati Uniti non è appropriato né realistico in considerazione dei diversi periodi di conservazione e delle differenti autorità competenti. A queste disposizioni possono appellarsi le persone i cui diritti sono stati violati a causa di un trattamento dei loro dati personali non conforme all’Accordo, nell’ambito delle possibilità concesse loro dal diritto interno. Per la Svizzera ciò riguarda in particolare il diritto d’accesso ai sensi dell’articolo 8 LPD.

22 La disposizione considera anche la giurisprudenza americana della Corte suprema nella sua sentenza Brady contro Maryland, 373 U.S. 83, 87 (1963), del 1963 (la cosiddetta «Brady Doctrine»), secondo la quale le autorità di perseguimento penale sono espressamente tenute a rendere accessibile all’imputato o alla sua difesa anche le prove a discarico.

23 National Security Act Sec. 102A (50 U.S.C. § 3024), and Executive Orders 12333 (2008 ed.) and 13388 (2005).

24 RS 120

25 Secondo l’art. 112 cpv. 1 LD, l’AFD può comunicare alle autorità della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni, nonché alle organizzazioni o persone di diritto pubblico o privato cui la Confederazione ha assegnato compiti di diritto pubblico (autorità svizzere), dati e accertamenti effettuati dal personale delle dogane nell’esercizio delle sue funzioni, sempre che ciò sia necessario per l’esecuzione dei disposti che tali autorità devono applicare. Ai sensi dell’art. 13 cpv. 1 lett. a LMSI gli organi delle guardie di confine e delle dogane sono obbligati a informare il SIC e lo informano spontaneamente quando vengono a conoscenza di minacce concrete per la sicurezza interna o esterna (cpv. 2).