Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/52: Accordo di assistenza amministrativa in ambito doganale con gli Stati Uniti · 18 pagine
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ti Uniti si sono decisamente opposti a una disposizione esplicita concernente i dati rubati o le ricerche indiscriminate di informazioni in quanto avrebbe rappresentato una manifestazione di sfiducia.
Il DFF è inoltre del parere che dovrebbero essere avviati al più presto negoziati per un accordo sul riconoscimento reciproco di misure doganali di sicurezza.
1.6 Versioni linguistiche dell’Accordo
I negoziati si sono svolti in inglese. Fondandosi sui documenti di lavoro è stata redatta la versione tedesca dell’Accordo, che con l’inglese vale come atto originale dell’Accordo.
2 Commento ai singoli articoli dell’Accordo
Preambolo
Com’è consuetudine nei trattati di diritto internazionale, il preambolo descrive i motivi e lo scopo dell’Accordo. Menziona dunque, tra l’altro, l’intenzione di applicare l’Accordo rispettando il principio della buona fede. Questo principio di diritto internazionale è già contenuto nell’articolo 26 della Convenzione di Vienna del 23 maggio 196910 sul diritto dei trattati, in base al quale un trattato di diritto internazionale vincola le parti e queste devono eseguirlo in buona fede (pacta sunt servanda). In particolare ciò significa che non deve essere domandata né prestata assistenza amministrativa in caso di informazioni ottenute in modo illegale, com’è avvenuto con le informazioni rubate sui conti bancari nell’ambito delle imposte dirette. Anche dagli Stati Uniti la Svizzera si attende dunque una corretta applicazione dell’Accordo ai sensi del preambolo.
Art. 1 Definizioni
Numero 1: l’«amministrazione doganale» è per la Svizzera l’Amministrazione federale delle dogane, per gli Stati Uniti si tratta di due autorità, da un lato l’autorità doganale e di protezione dei confini (United States Customs and Border Protection; CBP), dall’altro l’autorità di immigrazione e delle dogane (United States Immigration and Customs Enforcement; ICE). Le due autorità fanno parte del Dipartimento della sicurezza interna (Department of Homeland Security). La CBP ha il compito di svolgere controlli doganali e alle frontiere nonché di riscuotere i tributi d’entrata. In questo ambito esegue – analogamente all’AFD con l’esecuzione di disposti di natura non doganale – più di 400 leggi di oltre 40 autorità federali, tra l’altro nell’ambito della immigrazione illegale, della lotta al traffico di droga e al terrorismo, della protezione commerciale dei diritti d’autore e del marchio nonché della protezione dell’agricoltura dall’introduzione di parassiti. L’ICE ha mansioni analoghe. In particolare è responsabile di scoprire e perseguire le violazioni dei confini e i potenziali rischi per il sistema
10 RS 0.111