Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/52: Accordo di assistenza amministrativa in ambito doganale con gli Stati Uniti · 18 pagine

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Alla fine del 2012 gli Stati Uniti hanno sottoposto diverse modifiche alla Svizzera, puntualizzando inoltre che la conclusione di un accordo sul riconoscimento reciproco delle misure doganali di sicurezza, in particolare la qualifica di AEO, era vincolata alla conclusione di un accordo di assistenza amministrativa in ambito doganale. In altri termini, senza un accordo di assistenza amministrativa non può essere concluso un accordo sul riconoscimento reciproco delle misure doganali di sicurezza. Gli Stati Uniti hanno ribadito la loro posizione nel 2017.

Nei mesi di settembre e ottobre del 2013 l’AFD ha svolto una consultazione presso 29 associazioni economiche e 30 aziende selezionate, che possedevano già o erano interessate a ottenere la qualifica di AEO, chiedendo loro quanta importanza attribuissero a un accordo di assistenza amministrativa, quanto fosse rilevante il reciproco riconoscimento della qualifica di AEO e del C-TPAT, se fossero favorevoli alla conclusione di un accordo di assistenza amministrativa da parte della Confederazione e se avrebbero acconsentito a rinunciare al reciproco riconoscimento della qualifica di AEO e del C-TPAT qualora la Confederazione avesse desistito dal concludere un accordo di assistenza amministrativa. I risultati della consultazione possono essere così sintetizzati: l’Accordo di assistenza amministrativa nella versione di allora è stato chiaramente respinto. Il riconoscimento reciproco delle misure doganali di sicurezza non sembrava rivestire un interesse prioritario per l’economia. Per il resto, i risultati della consultazione non si sono dimostrati molto significativi.

Il 24 giugno 2014 il Consiglio federale ha deciso che i negoziati con gli Stati Uniti in materia di assistenza amministrativa in ambito doganale dovessero proseguire sulla scorta dell’esistente mandato negoziale. La sua decisione era fondata sulle seguenti considerazioni:

 I negoziati concernenti un accordo sulla reciproca assistenza amministrativa in

ambito doganale sono stati condotti su richiesta degli Stati Uniti, che speravano in una collaborazione bilaterale più intensa per quanto riguarda prevenzione, indagini e scoperta di infrazioni doganali. Infatti, le infrazioni doganali danneggiano gli interessi economici, fiscali e di politica commerciale non solo degli Stati Uniti, ma anche della Svizzera; deve inoltre essere garantita la corretta determinazione di dazi e altri tributi. Per gli Stati Uniti un’azione congiunta più efficace contro le infrazioni doganali riveste dunque un interesse prioritario. A causa dell’interdipendenza economica e dei cospicui scambi bilaterali di merci, l’AFD è senz’altro interessata a poter collaborare con la CBP nella prevenzione, nelle indagini e nella scoperta di infrazioni doganali. Per quanto riguarda l’assistenza amministrativa, tuttavia, l’interesse è chiaramente più delle autorità che delle cerchie economiche, le quali non possono trarne alcun vantaggio.

 Per gli Stati Uniti gli aspetti della sicurezza sono molto importanti. Il reciproco ri-

conoscimento delle misure doganali di sicurezza (AEO/C-TPAT) deve servire ad aumentare la sicurezza interna agli Stati Uniti, poiché saranno importate soltanto merci adeguatamente controllate e ritenute sicure. Gli AEO svizzeri potrebbero dunque beneficiare di agevolazioni nell’importazione di merci negli Stati Uniti, in quanto è ipotizzabile che le loro merci, già controllate al momento dell’uscita dalla Svizzera, non saranno controllate una seconda volta all’importazione negli Stati Uniti in virtù del riconoscimento reciproco dei controlli doganali.

 I fatti hanno dimostrato che l’assenza del riconoscimento reciproco delle misure

doganali di sicurezza al momento dell’importazione delle merci negli Stati Uniti