Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/8: Decreti federali che introducono lo scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari con ulteriori Stati e territori firmatari dell'Accordo SAI a partire dal 2018/ 2019. · 27 pagine

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(art. 32, 35 e 102 della legge federale n. 97-FZ del 2012) e il diritto penale (art. 183) prevedono ulteriori prescrizioni sulla confidenzialità.

In Russia la protezione dei dati si basa su numerosi singoli atti rilevanti in materia di protezione dei dati. Il nucleo della legislazione sulla protezione dei dati è costituito dalle leggi della Federazione russa

n. 149-FZ del 27 luglio 2006 concernente la protezione delle informazioni e n. 152-FZ del 27 luglio 2006 concernente i dati personali, completate da svariate leggi, ordinanze e direttive aggiuntive. La combinazione dei diversi atti in materia di protezione dei dati garantisce un’ampia tutela in tutti i settori. Il contenuto normativo delle disposizioni sulla protezione dei dati della Federazione russa si orienta ampiamente allo standard dell’UE (in particolare alla direttiva 95/46/CE) e alla Convenzione 108 del Consiglio d’Europa sulla protezione dei dati (quest’ultima è stata nel frattempo ratificata e posta in vigore dalla Russia). In materia di protezione dei dati è competente l’Autorità federale di vigilanza per i mass media, le telecomunicazioni e la protezione dei dati (Roskomnadzor). In linea di principio, i gestori delle banche dati devono registrarsi presso l’Autorità di vigilanza per poter raccogliere e trasmettere dati personali. La trasmissione dei dati all’estero è assoggettata allo stesso obbligo di registrazione che vige per la raccolta e la trasmissione dei dati a livello nazionale.

Regolarizzazione del passato in Russia

In Russia esistono disposizioni generali sulla dichiarazione volontaria unica dei redditi e degli averi non notificati. L’8 giugno 2015 il governo ha deciso di concedere alle persone fisiche e giuridiche residenti in Russia che detengono patrimoni all’estero un’amnistia per i capitali in virtù della quale i fondi rimpatriati in Russia a seguito di un’autodenuncia non sono tassati a posteriori, senza ricorrere inoltre a ulteriori provvedimenti di natura penale, fiscale e doganale (legge n. 140-FZ sulla dichiarazione volontaria di capitali e conti bancari da parte dei privati). Ai sensi di tale legge, nell’ambito di un vasto programma di «deoffshorizzazione», i proprietari russi hanno avuto la possibilità di presentare le dichiarazioni fiscali speciali e di far rientrare i loro averi in Russia entro un termine prorogato fino alla fine di giugno 2016. Poiché il programma garantisce il segreto fiscale assoluto, i dati fiscali pervenuti a seguito delle autodenunce non sono resi noti e non possono essere utilizzati né per verifiche fiscali né per scopi statistici. Per le dichiarazioni volontarie degli averi detenuti all’estero pervenute successivamente al termine sono applicate imposte sanzionatorie del 20 per cento sulle imposte dovute negli ultimi tre anni.

Accesso al mercato

La Svizzera intrattiene con la Russia un regolare dialogo finanziario che contempla anche gli aspetti tecnici della collaborazione nel settore finanziario, al fine di rafforzare la certezza del diritto nelle relazioni tra i due Paesi.

3.1.4 Arabia Saudita Creazione delle necessarie basi giuridiche in Arabia Saudita

L’Arabia Saudita si è impegnata ad attuare lo scambio automatico di informazioni a partire dal 2017 con un primo scambio di dati nel 2018. La Convenzione sull’assistenza amministrativa è stata firmata il 29 maggio 2013 e per l’Arabia Saudita è in vigore dal 1° aprile 2016. L’Arabia Saudita ha firmato l’Accordo SAI il 2 novembre 2016. Questo Paese dispone dunque delle necessarie basi giuridiche per l’introduzione dello scambio automatico di informazioni in virtù della Convenzione sull’assistenza amministrativa e dell’Accordo SAI. Sono stati presentati i primi progetti legislativi di attuazione nazionale.

Confidenzialità e sicurezza dei dati in Arabia Saudita

Il comitato di esperti del Forum globale ha giudicato soddisfacente il quadro giuridico, amministrativo e tecnico per la confidenzialità e la protezione dei dati nell’Arabia Saudita. La Svizzera si è espressa in merito ai risultati di questa valutazione e li approva.

L’Arabia Saudita ha negoziato con gli USA un IGA secondo il modello 1a (scambio reciproco di dati) che non è ancora entrato formalmente in vigore ma che ha già avuto determinati effetti. Non sono ancora disponibili i risultati dell’esame della confidenzialità e della sicurezza dei dati svolto dall’IRS.

Secondo la valutazione concernente lo scambio di informazioni su domanda del Forum globale, l’Arabia Saudita offre un livello di confidenzialità in materia fiscale conforme allo standard internazionale («compliant»). Tutti gli accordi fiscali firmati dall’Arabia Saudita contengono una clausola di confidenzialità che corrisponde al Modello di convenzione dell’OCSE. A complemento di queste disposizioni, la Income Tax