Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/38: Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo · 21 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione concernente la modifica della legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo
8.2 Dettagli relativi ai pareri
8.2.1 Soppressione del diritto di comunicazione
Tredici partecipanti (AG, VD, GE, LU, SO, TI, ZH, PS, pvl, Centre Patronal, EXPERTsuisse, alliancefinance e GCO) approvano l’abrogazione del diritto di comunicazione. Sei di questi (AG, GE, LU, PS, EXPERTsuisse e GCO) ritengono che l’abrogazione del diritto di comunicazione necessiti di una modifica della formulazione dell’articolo 9 LRD (Obbligo di comunicazione), che abbassi esplicitamente la soglia del sospetto, eliminando il termine «fondato» nell’espressione «ha il sospetto fondato» (AG, GE, LU, EXPERTsuisse e GCO), oppure combinando le formulazioni dell’obbligo e del diritto di comunicazione (LU). Il PS, dal canto suo, propone di riprendere la formulazione della raccomandazione 20 del GAFI, vale a dire «sospettano o hanno motivi ragionevoli di sospettare». Il Cantone di Soletta ritiene inoltre utile e opportuno, qualora non sia introdotto l’obbligo di comunicazione per la nuova categoria dei consulenti, di inserire nella LRD un diritto di comunicazione chiaramente disciplinato.
Per il Cantone di San Gallo è discutibile che il diritto di comunicazione offra eventualmente un campo di applicazione per i soggetti tenuti al segreto professionale esentati dall’obbligo di comunicazione ai sensi dell’articolo 9 capoverso 2 LRD, in modo da giustificare il mantenimento del diritto di comunicazione.
La soppressione del diritto di comunicazione è invece chiaramente respinta dai 23 partecipanti seguenti: ASB, ABG, UBCS, ABPS, UBS, Raiffeisen Svizzera, SPA, KARTAC, economiesuisse, Forum PMI, USAM, ASA, Forum OAD, ARIF, OAD FCT, OAD FSA/FSN, OAD ASSL, OAD SVIG, OAD ASA, OAD Fiduciari Suisse, VQF, ASG e Bär & Karrer. Sette partecipanti (ASB, ABPS, Raiffeisen Svizzera, economiesuisse, OAD ASSL, OAD ASA e ASA) propongono invece di trasferire il diritto di comunicazione dal CP alla LRD e di ampliare il suo campo di applicazione ai reati di finanziamento del terrorismo e organizzazione criminale, analogamente all’obbligo di comunicazione. Inoltre l’ASB e Raiffeisen Svizzera propongono di includere nel diritto di comunicazione anche l’impiego dei valori patrimoniali per il compimento di reati.
L’OAD ASA e l’ASA condividono inoltre l’opinione che il diritto di comunicazione debba essere distinto dall’obbligo di comunicazione mediante una modifica del testo di legge e che nella legge debba essere introdotta una chiara definizione del sospetto fondato che dà luogo all’obbligo di comunicazione. Anche altri nove partecipanti (ASB, USAM, economiesuisse, Forum OAD, OAD FCT, OAD FSA/FSN, OAD ASSL, OAD Fiduciari Suisse e VQF) richiedono il chiarimento del termine «sospetto fondato» a livello di legge, mentre due partecipanti (Raiffeisen Svizzera e OAD SVIG) preferiscono che tale definizione sia inserita a livello di ordinanza. In questo contesto si rimanda a una nuova decisione del Tribunale federale di agosto 2018, elevata a decisione principale. Sono inoltre proposte formulazioni concrete per la definizione di «sospetto fondato». Il Forum PMI chiede invece che la formulazione del diritto di comunicazione sia rafforzata («sa o ha il sospetto del tutto fondato …»), al fine di ristabilire, mediante la legislazione, la distinzione tra il diritto e l’obbligo di comunicazione che l’interpretazione recente ed estensiva fatta dal Tribunale federale in merito ai sospetti fondati ha reso inefficace.
L’OAD ASSL, l’OAD ASA e l’ASA sottolineano che l’articolo 11 LRD debba essere formulato in modo che l’esclusione della responsabilità penale e civile degli intermediari finanziari che hanno effettuato la comunicazione sia garantita sia per il diritto di comunicazione sia per l’obbligo di comunicazione, indipendentemente che il diritto di comunicazione resti nel CP o sia trasferito nella LRD.
Qualora il diritto di comunicazione sia soppresso, l’UBCS ritiene che la formulazione dell’obbligo di comunicazione ai sensi dell’articolo 9 LRD debba essere adeguata al fine di garantire una migliore certezza del diritto, mentre Bär & Karrer propone una modifica