Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/38: Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo · 21 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione concernente la modifica della legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo
zere e l’Unione svizzera degli imprenditori), mentre 5 partecipanti (AI, AR, NW, VS e BS) hanno approvato il progetto senza ulteriori osservazioni. Infine, due Cantoni (FR e NE) hanno comunicato di non avere osservazioni particolari, mentre un partecipante (BCMP) si è pronunciato unicamente sull’adozione di un regime d’autorizzazione per l’acquisto di vecchi metalli prezioni, senza presentare osservazioni sostanziali.
2.2 Metodo di valutazione
Non vengono qui esposti i singoli pareri pervenuti, bensì viene unicamente descritta la posizione generale degli interlocutori che si sono pronunciati. Per indicazioni dettagliate si rimanda ai pareri pubblicati dalla Cancelleria federale.
3 Compendio dei risultati della consultazione
I risultati, raggruppati per temi, sono riassunti nei capitoli da 4 a 12.
4 Introduzione di obblighi di diligenza per determinati servizi relativi a società e trust (consulenti)
4.1 Compendio
Nell’ambito della consultazione, gli attori interessati (avvocati, notai, fiduciari, gestori di patrimoni e le rispettive organizzazioni professionali) hanno quasi tutti interamente respinto questa misura, criticandone vari aspetti. Essa implicherebbe infatti la violazione del segreto professionale e introdurrebbe ulteriori obblighi per avvocati e notai, già assoggettati a severe regole. Inoltre l’introduzione degli obblighi di diligenza sarebbe superflua, essendo la complicità nel riciclaggio di denaro un reato punibile.
Tuttavia, le organizzazioni che si impegnano per una maggiore trasparenza, la metà dei Cantoni che si sono espressi in maniera sostanziale sul progetto così come rappresentanti del settore degli intermediari finanziari (ad es. ASB) hanno accolto in modo esplicitamente positivo la misura. Per motivi di coerenza, pari trattamento ed efficacia, essi richiedono altresì l’introduzione almeno dell’obbligo di comunicazione se non addirittura della vigilanza.
Infine sono state presentate più richieste differenziate inerenti, tra l’altro, al campo di applicazione.
Il numero dei pareri interamente contrari alla misura è pressoché equivalente a quello dei pareri favorevoli e che ne auspicano addirittura un inasprimento.
4.2 Dettagli relativi ai pareri
La misura è stata respinta da un partito (UDC), da più associazioni professionali e OAD (USAM, ASG, FSN, OAD FSA/FSN, OAD SVIG, OAD ASA, ASA, Forum OAD, VQF, OAD ASSL, Centre Patronal, Verband Bernischer Notare, alliancefinance, OAD FCT, STEP, OAD Fiduciari Suisse, EXPERTsuisse, ordre des avocats de Genève) nonché da un singolo attore (Vischer SA). Si tratta nel complesso di 20 pareri.
Altri 20 partecipanti alla procedura di consultazione sono fondamentalmente favorevoli alla misura e, anzi, ne auspicano un inasprimento con l’introduzione di un ulteriore obbligo di comunicazione a MROS o addirittura della vigilanza, analogamente a quanto previsto per gli intermediari finanziari. In concreto si tratta di sette Cantoni (SO, OW, SG, LU, TG, TI, GE), tre partiti (pvl, I Verdi, PS), cinque associazioni professionali degli intermediari finanziari (ASB, USS, SPA, KARTAC, ABG), due organizzazioni che si impegnano in generale per una maggiore trasparenza (Transparency International e Public Eye) nonché tre singoli attori, di cui uno favorevole all’obbligo di comunicazione (UBS) e due (Alithis, Bär&Karrer) favorevoli a