Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/38: Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo · 21 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione concernente la modifica della legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo
un diritto di comunicazione, nonostante le critiche espresse sulla misura. I sostenitori di un inasprimento della misura hanno argomentato principalmente che senza obbligo di comunicazione verrebbe meno l’efficacia in materia di perseguimento penale; il cliente potrebbe continuare la ricerca di un consulente disposto ad eseguire l’operazione illegale senza temere conseguenze e non vi sarebbe alcuna coerenza, e di conseguenza neppure pari trattamento, per quanto riguarda gli intermediari finanziari e i commercianti.
Dei restanti soggetti coinvolti, una parte non ha commentato la misura e un’altra parte l’ha approvata esplicitamente. Inoltre sono state presentate varie richieste dettagliate e costruttive. In maggioranza è richiesta una limitazione del campo di applicazione a fronte di un’unica richiesta di ampliamento.
5 Abbassamento del valore soglia per il commercio di metalli preziosi e pietre preziose
5.1 Compendio
In linea di massima gli interpellati comprendono i motivi della proposta di abbassamento del valore soglia e il settore interessato ha apprezzato l’elaborazione di una proposta sostenibile per l’economia. A prescindere da questi giudizi, vari interpellati si sono dichiarati favorevoli all’inasprimento della misura e altri auspicano una normativa meno severa o la completa cancellazione della misura. I sostenitori di una normativa più severa equivalgono in numero ai partecipanti che richiedono una cancellazione della misura o una sua attenuazione.
5.2 Dettagli relativi ai pareri
Sono sette gli interpellati favorevoli all’inasprimento della misura. Essi auspicano un abbassamento del valore soglia per un numero maggiore di settori o addirittura per il commercio di tutte le merci, l’estensione della misura ai prodotti finiti come i gioielli e richiedono in aggiunta una vigilanza come per gli intermediari finanziari. In concreto, un partito (PS), due Cantoni (ZH e TG), e quattro organizzazioni, associazioni e OAD (USS, Transparency International, Forum OAD e OAD FCT) si sono pronunciati a favore di un inasprimento della misura.
Altri sette interpellati auspicano invece una soluzione meno severa o addirittura l’eliminazione della misura. Essi ritengono infatti che la soglia di 15 000 franchi sia troppo bassa o desiderano che dalla misura siano escluse anche le pietre preziose non incastonate vendute nelle gioiellerie. Nelle motivazioni di queste richieste si sostiene che la misura è sproporzionata e porterebbe a un eccessivo aumento degli adempimenti burocratici. In concreto un partito (UDC), due Cantoni (SV e, in parte, TG) e quattro associazioni (UBOS, alliancefinance, USAM e UARNS) si sono dichiarati contrari.
Inoltre tre interpellati (economiesuisse, ARIF e FH) richiedono che le definizioni dei metalli preziosi e delle pietre preziose siano incluse nella legge anziché nell’ordinanza. Vari altri pa rtecipanti non hanno commentato la misura oppure l’hanno accolta esplicitamente.
6 Verifica dei dati dell’avente economicamente diritto
6.1 Compendio
La proposta è stata in prevalenza accolta e in parte esplicitamente approvata integralmente (ASB, PS, ARIF e Vischer SA). Solo due interpellati hanno esplicitamente respinto la proposta (ASG e alliancefinance) sostenendo che si spinge oltre l’obiettivo o che non aggiunge alcun nuovo contenuto normativo. Sono state inoltre presentate varie proposte di adeguamento: tra queste l’esplicita integrazione, direttamente nel testo di legge, dell’approccio basato sul rischio, l’armonizzazione dei termini e un adeguamento della formulazione concreta del nuovo