Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/38: Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo · 21 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione concernente la modifica della legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo
obbligo. In merito alla misura si sono espressi in maniera dettagliata in prima linea gli intermediari finanziari, le loro organizzazioni professionali e gli OAD.
6.2 Dettagli relativi ai pareri
Cinque interpellati (LU e AG, ASB, GCO e ABG) si sono dichiarati favorevoli all’inserimento esplicito nel testo di legge dell’approccio basato sul rischio, applicabile per la verifica dei dati, e ritengono che esso debba esplicitamente valere sia per l’accertamento sia per la verifica dei dati. Inoltre, due partecipanti alla consultazione (economiesuisse e OAD ASSL) hanno espresso il desiderio che l’approccio basato sul rischio sia valido anche per il tipo di verifica dei dati. L’OAD SVIG ha richiesto altresì che i clienti a basso rischio siano esclusi dall’obbligo di verifica dei dati. Inoltre tre interpellati (LU, AG e UBCS) hanno criticato l’uso di troppi termini diversi, che causerebbe incertezza. Complessivamente 13 interpellati desiderano inoltre che la formulazione sia adeguata alla raccomandazione del GAFI e che quindi il testo di legge parli di verifica dell’identità dell’avente economicamente diritto e non della verifica dei dati dell’avente economicamente diritto. A favore di questo ultimo adeguamento si sono dichiarati in concreto un partito (PLR), 11 associazioni e OAD (USAM, ASB, economiesuisse, SPA, ABG, Forum OAD, OAD SVIG, OAD ASA, OAD ASSL, OAD FCT, OAD Fiduciari Suisse) e un singolo attore (UBS). Infine, due interpellati (ASB e SPA) hanno richiesto che sia esplicitamente stabilito che l’obbligo di verifica non valga per i dati concernenti i titolari del controllo e sempre in questo contesto un attore (UBS) desidera che nella legge sia aggiunto un capoverso specifico per le persone giuridiche. In aggiunta sono state proposte solo lievi modifiche alla formulazione.
7 Aggiornamento dei dati dei clienti
7.1 Compendio
In merito alla misura concernente l’aggiornamento dei dati dei clienti, si sono espressi in maniera esplicitamente positiva due partiti (pvl e PS), mentre l’OAD FCT desidera un inasprimento della misura con l’eliminazione dell’approccio basato sul rischio. L’ASG e alliancefinance hanno espresso parere negativo, poiché la nuova misura implicherebbe o la rinuncia all’approccio basato sul rischio, dato che l’obbligo fondamentale di aggiornamento deve vigere per tutte le relazioni d’affari, oppure non apporterebbe nessun nuovo contenuto normativo. A prescindere da ciò, sono state presentate svariate richieste ulteriori concernenti i contenuti della norma, soprattutto in merito alla precisazione del termine «documenti» usato nel testo di legge e alla questione della retroattività.
7.2 Dettagli relativi ai pareri
Sette interpellati (LU e AG, ASB, UBCS, Centre Patronal, ABG e UBS) desiderano una precisazione o una modifica del termine «documenti». Deve essere chiarito che il termine si riferisce esclusivamente ai documenti e alle informazioni concernenti il profilo del cliente e non alle transazioni. Cinque partecipanti alla consultazione (LU e AG, ASB, UBCS e Raiffeisen Svizzera) propongono di escludere totalmente dalla misura i clienti a basso rischio. Nove partecipanti (TG, SPA per termini sufficientemente lunghi, UBCS, USAM, economiesuisse, Forum OAD, OAD SVIG, OAD ASSL e OAD ASA) hanno osservato che non può essere applicata nessuna inammissibile retroattività generale o che per lo meno occorre definire periodi di transizione adeguati. In sei pareri (Forum OAD, OAD SVIG, OAD FCT, SPA, Vischer SA e Raiffeisen Svizzera) viene inoltre auspicata la determinazione di termini minimi o massimi concreti entro cui eseguire l’aggiornamento obbligatorio. Le proposte vanno da sette a dieci anni. Infine cinque interpellati (PLR, ASB, SPA, OAD ASSL e UBS) auspicano che l’approccio basato sul rischio sia integrato nella legge, oltre che per l’entità e la periodicità dell’aggiornamento, anche per la modalità di esecuzione dell’aggiornamento. Raiffei-