Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/38: Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo · 21 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione concernente la modifica della legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo
della comunicazione da parte del MROS. Questo ufficio dovrebbe avere la competenza di impartire istruzioni giuridicamente vincolanti.
8.3 Altre richieste relative al sistema di comunicazione
8.3.1 Forma della comunicazione di sospetto
A breve il MROS introdurrà un nuovo sistema di trattamento dei dati, in base al quale le comunicazioni di sospetto, i loro allegati e le informazioni complementari indirizzate al MROS dovranno essere registrati e trasmessi unicamente mediante un portale online. Dieci partecipanti (ASB, ABG, ABPS, UBCS, Raiffeisen Svizzera, UBS, OAD ASSL, economiesuisse, USAM e GCO) desiderano poter continuare a inviare comunicazioni al MROS in forma cartacea e chiedono che la LRD (ad eccezione di Raiffeisen Svizzera: nel messaggio del Consiglio federale) preveda espressamente la possibilità di trasmettere le comunicazioni in forma sia fisica sia elettronica.Inoltre i requisiti della comunicazione fisica e digitale dovrebbero essere identici sul piano del contenuto al fine di soddisfare il principio della neutralità tecnologica. Una parte di questi partecipanti (ASB, UBCS, Raiffeisen Svizzera, economiesuisse e GCO) chiede un’estensione di questa regola alla consegna d’informazioni complementari al MROS ai sensi dell’articolo 11a LRD. La UBCS richiede inoltre che agli istituti sia concesso un adeguato termine di introduzione e pertanto propone di posticipare l’introduzione al 1° gennaio 2020.
8.3.2 Durata e termine dell’obbligo di comunicazione
Nove partecipanti (USAM, Forum OAD, OAD FCT, OAD FSA/FSN, OAD ASSL, OAD ASA, OAD Fiduciari Suisse, VQF e ASA) avanzano la proposta di approfittare dell’opportunità offerta dalla revisione della legge per chiarire la controversa questione della durata e del termine dell’obbligo di comunicazione. Essi ritengono che nella LRD occorra precisare l’assenza di obbligo di comunicazione per i fatti di cui l’intermediario finanziario viene a conoscenza dopo la fine della relazione d’affari o che non potevano essere noti precedentemente. Inoltre non dovrebbe sussistere alcun obbligo di comunicazione se il reato è palesemente prescritto.
8.3.3 Esecuzione degli ordini dei clienti durante l’analisi del MROS (art. 9a LRD)
Nove partecipanti (ASB, Raiffeisen Svizzera, UBS, KARTAC, SPA, USAM, OAD ASSL, OAD ASA e ASA) suggeriscono di inserire nella LRD una disposizione che stabilisca esplicitamente che l’intermediario finanziario che esegue gli ordini dei clienti ai sensi dell’art 9a LRD, non possa essere ritenuto responsabile né penalmente né civilmente.
L’ARIF ritiene invece poco adeguato sancire nella LRD una licenza completa per l’intermediario finanziario di eseguire gli ordini del cliente durante l’analisi del MROS (la quale può prendere un certo tempo), in quanto, se il cliente oggetto della comunicazione nutrisse qualche sospetto a questo proposito, farebbe sicuramente in modo di indirizzare altrove i valori patrimoniali in questione. Di conseguenza, l’ARIF ritiene opportuno precisare che si tratterebbe di eseguire unicamente gli ordini che non riguardano la sostanza dei beni in questione.
8.3.4 Blocco dei beni (art. 10 LRD)
UBS ritiene che sopprimendo il termine di trattamento di 20 giorni per il MROS non sia più opportuno mantenere l’obbligo del blocco dei beni patrimoniali dal momento dell’inoltro della comunicazione alle autorità di perseguimento penale e pertanto richiede l’abrogazione dell’articolo 10 capoverso 1 LRD. Tuttavia UBS propone una nuova disposizione concernente il possibile ordine di un blocco dei beni patrimoniali da parte del procuratore pubblico. Inoltre è richiesta la modifica dell’articolo 9a LRD. Anche KARTAC e SPA condividono l’opinione che il blocco dei beni patrimoniali dopo la trasmissione di una comunicazione sia controproducente e sproporzionato e pertanto ritengono che debba essere soppresso. Eventualmente si può