Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/38: Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo · 21 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione concernente la modifica della legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo

prevedere una rinuncia per gli emittenti di carte di credito a condizione che non detengano beni patrimoniali del titolare della carta. EXPERTsuisse propone inoltre di precisare l’articolo 10 capoverso 1 LRD aggiungendo «per quanto possibile», perché gli amministratori patrimoniali e i fiduciari potrebbero non essere sempre in grado di bloccare i beni patrimoniali.

8.3.5 Divieto d’informazione (art. 10a LRD)

11 partecipanti (ASB, Raiffeisen Svizzera, UBS, KARTAC, SPA, economiesuisse, Forum OAD, OAD ASA, OAD Fiduciari Suisse, VQF e ASA) suggeriscono di prevedere un’eccezione al divieto d’informazione per le società dei gruppi anche al di fuori della Svizzera. Viene proposto di sancire esplicitamente nella LRD che le società del gruppo dell’intermediario finanziario, sia svizzere sia estere, non siano considerate terzi.

Vischer SA suggerisce di estendere questa eccezione in generale agli intermediari finanziari stranieri che sono anch’essi assoggettati al divieto d’informazione secondo il diritto estero, mentre EXPERTsuisse richiede questa eccezione per le società di audit.

Infine, l’ARIF osserva che tra le persone alle quali non si applica il divieto di informare sarebbe stato omesso di menzionare la nuova categoria assoggettata dei «consulenti» e che la deroga prevista all’articolo 10a capoverso 6 LRD sarebbe troppo ampia e si presterebbe a offrire la possibilità di avvertire il cliente oggetto della comunicazione con il pretesto di un procedimento.

8.3.6 Violazione dell’obbligo di comunicazione (art. 37 LRD)

Mentre UBS, SPA e KARTAC propongono di cancellare la punibilità per negligenza ai sensi dell’articolo 37 capoverso 2 LRD in caso di soppressione del diritto di comunicazione (cfr. 8.2), 13 partecipanti (ASB, ABG, UBCS, ABPS, Raiffeisen Svizzera, economiesuisse, USAM, Forum OAD, OAD ASSL, OAD ASA, OAD Fiduciari Suisse, VQF e ASA) richiedono l’abrogazione di questa disposizione indipendentemente dall’esito della discussione sul diritto di comunicazione. Essi ritengono infatti che debba essere ridotto il rischio penale per i collaboratori degli intermediari finanziari e per i commercianti. In particolare sostengono che a seguito dell’inasprimento della giurisprudenza, secondo cui l’obbligo di comunicazione si configura molto rapidamente, non è più appropriato che sia punibile anche la violazione per negligenza.

Quattro partecipanti (ASB, ABG, ABPS, Raiffeisen Svizzera) richiedono inoltre che il reato sia assoggettato esclusivamente alla giurisdizione federale per garantire al collaboratore coinvolto di avvalersi di tutti i diritti per la propria difesa.

Infine, il GCO fa notare che, in una fase successiva, ci si potrebbe interrogare sull’opportunità di realizzare un sistema che prevede chiaramente una responsalità (penale amministrativa) dell’istituto e una responsabilità sussidiaria delle persone fisiche interessate in alcuni casi limitativi.

9 Altre modifiche della LRD

9.1 Pareri concernenti le misure proposte

Solamente i tre temi sotto elencati sono stati oggetto di commenti, da parte di un numero ristretto di partecipanti:

9.1.1 Scambio di informazioni tra il MROS e gli OAD (art. 29 cpv. 1bis LRD)

Solamente tre partecipanti (ZH, ARIF e GCO) si sono pronunciati in merito a questa proposta. L’ARIF e il GCO hanno espresso parere favorevole, mentre il Cantone di Zurigo vi si oppone.