Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/81: Iv.pa. 16.411 «Per la protezione della personalità anche nella vigilanza sull'assicurazione malattie» · 32 pagine
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nel ricorso a prestazioni possono evidenziare anche un’offerta insufficiente o eccessiva oppure il rispetto dubbioso dei criteri dell’efficacia, dell’appropriatezza e dell’economicità (EAE), fatto che potrebbe richiedere esami approfonditi dei criteri EAE e indagini sulla situazione di approvvigionamento delle cure.
La variante EFIND1-6 non prevede tuttavia di utilizzare i dati individuali per valutare con più precisione l’applicazione di altri regolamenti/tariffe (ad es. nel settore TARMED). Non è quindi possibile esaminare quali sono le prestazioni fatturate sulla base di quali raggruppamenti, come non è possibile indagare come le tariffe forfettarie possano essere elaborate nel settore ambulatoriale. Inoltre non è nemmeno possibile determinare se dopo un adeguamento delle tariffe siano avvenuti effetti di trasferimento a livello della posizione tariffale. Anche in questo settore di compiti i dati aggregati non sono sufficienti e, secondo l’attuale stato delle conoscenze, neanche altri dati possono essere ottenuti in altro modo.
4.2 Legge sulla vigilanza dell’assicurazione malattie
Rubrica e articolo 35 capoverso 2
L’attuale rubrica dell’articolo 35 LVAMaL, segnatamente «Obbligo d’informare e di notificare» viene estesa. Il nuovo titolo è «Obbligo d’informare, di trasmettere dati e di notificare».
L’articolo 35 capoverso 2 LVAMaL proposto prevede per principio che gli assicuratori siano tenuti a trasmettere regolarmente alle autorità di vigilanza i dati necessari per adempiere i loro compiti secondo questa legge. I dati devono essere trasmessi in forma aggregata. Il Consiglio federale può prevedere che debbano essere trasmessi inoltre i dati di ogni assicurato se questo è necessario per adempiere determinati compiti di vigilanza; designa questi compiti e i dati di ogni assicurato che devono essere trasmessi. L’autorità di vigilanza è responsabile affinché nell’ambito dell’utilizzazione dei dati sia salvaguardato l’anonimato degli assicurati. In analogia all’attuale articolo 28 OAMal i dati che devono essere trasmessi dagli assicuratori secondo l’articolo 35 capoverso 2 LVAMaL servono a: a. verificare l’applicazione uniforme della LAMal e della LVAMaL; b. garantire la parità di trattamento degli assicurati; c. garantire che le differenze di premio corrispondano alle differenze dei costi cantonali e regionali e che le risorse dell’assicurazione sociale siano utilizzate esclusivamente per i suoi scopi; d. analizzare gli effetti della LVAMaL e predisporre le basi decisionali per le modifiche della legge e della sua relativa esecuzione che si rendessero necessarie.
Secondo la nuova normativa proposta per l’articolo 35 capoverso 2 LVAMaL i rilevamenti di dati EFIND1 e EFIND2 (effettivo, premi, costi complessivi e partecipazione ai costi) effettuati già dal 2014 possono ancora continuare e l’UFSP può esercitare la vigilanza sugli assicuratori conformemente alla LAMal. Può quindi ad esempio esaminare se i premi applicati corrispondono ai premi approvati, se un