Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/35: Revisione totale dell'ordinanza sulla garanzia dell'approvvigionamento con acqua potabile in situazioni di emergenza (OAAE) · 25 pagine

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al rafforzamento del coordinamento e della collaborazione interregionali e alla più chiara definizione delle competenze. Nel complesso deve tuttavia essere prestata maggiore attenzione agli strumenti di pianificazione, per esempio alla pianificazione delle risorse idriche o alla pianificazione regionale e interregionale dell'approvvigionamento idrico.

«I Verdi del Ticino» non propongono modifiche specifiche degli articoli dell’ordinanza, tuttavia ritengono che la copertura dei costi dei provvedimenti e dei costi effettivi di una penuria di acqua debba essere garantita dallo Stato.

3.3 Risposte delle associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna

L’Associazione dei Comuni Svizzeri (ACS) accoglie con favore le disposizioni, introdotte nell’ordinanza riveduta, che obbligano i Cantoni, i Comuni e le regioni a elaborare di concerto piani di approvvigionamento e di emergenza e a collaborare per garantirne l’attuazione.

3.4 Risposte delle associazioni mantello nazionali dell’economia

L’Unione svizzera degli imprenditori (USI) rimanda alla posizione di economiesuisse, da cui non è pervenuto alcun parere.

L’Unione svizzera dei contadini (USC) approva la rielaborazione completa dell’ordinanza e l’accento messo sul rafforzamento della resilienza del sistema di approvvigionamento idrico, tuttavia lamenta la mancanza di una chiara definizione di «situazione di grave penuria».

L’Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) appoggia i provvedimenti volti a impedire gravi perturbazioni dell’approvvigionamento di acqua potabile e a prepararsi a fronteggiarle. L’USAM sottolinea la necessità di contenere il più possibile l’onere amministrativo causato da questa revisione e chiede una valutazione d’impatto dell’ordinanza.

L’Unione sindacale svizzera (USS) condivide l’orientamento della revisione il cui obiettivo deve essere rafforzare la resilienza. L’USS approva in particolare il fatto che l’ordinanza si applichi a tutti i tipi di servizi di approvvigionamento idrico. Le risorse idriche sono un bene cantonale, pertanto è giusto che l’ambito di competenza della Confederazione non sia ampliato. L’esecuzione incombe ai Cantoni che devono garantire l’adempimento dei compiti da parte dei Comuni.

Per scienceindustries è estremamente importante disciplinare l’approvvigionamento di acqua potabile perché le sue imprese associate che producono beni d’importanza vitale dipendono dalla disponibilità di acqua potabile.

3.5 Risposta della Società Svizzera dell’Industria del Gas e delle Acque SSIGA

La Società Svizzera dell’Industria del Gas e delle Acque (SSIGA) accoglie sostanzialmente con

favore la revisione totale dell’ordinanza, che pone maggiormente l’accento sulle cosiddette situazioni di penuria e sul rafforzamento della resilienza. La SSIGA approva in gran parte il progetto, ma ritiene necessario che sia precisata la suddivisione dei compiti tra Cantoni, servizi di approvvigionamento idrico