Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/60: Modifica della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI): limitazioni per i viaggi all'estero e adeguamenti dello statuto degli stranieri ammessi a titolo provvisorio · 27 pagine
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pvl ritiene inutili i proposti adeguamenti perché il diritto vigente prevede già l’obbligo per gli stranieri ammessi provvisoriamente di procurarsi un’autorizzazione per ogni viaggio all’estero (cfr. art. 9 ODV), ma non vi si oppone per rispetto delle regole equivalenti che il Parlamento ha deciso per i rifugiati riconosciuti.
Rifiuto GE, VD, PES, PS, UCS, USS, Travail.Suisse nonché la grande maggioranza delle altre
cerchie interessate23 respingono le nuove limitazioni per i viaggi nello Stato d’origine o di provenienza.
Un intervento legislativo non sarebbe necessario, visto che già il diritto vigente autorizza le persone ammesse provvisoriamente a viaggiare solo a titolo eccezionale e a condizioni molto severe, quali una malattia grave o il decesso di un congiunto (p.es. PES, PS, AICH, HEKS, CDI,
SOS, OSAR, UNHCR; similmente GE, VD, AsyLex, AvenirSocial, Caritas, GDS, CFM, FPA, dirittifondamentali.ch, CDI, SBAA, USS, Sosf, CRS, UCS).
Alcuni partecipanti criticano il fatto che il divieto di viaggio limiti la libertà di movimento (art. 10 Cost.) e il diritto alla vita familiare (art. 14 Cost. e art. 8 CEDU; p.es. AICH, AsyLex, SOS, SBAA, OSAR, CRS; feps è dello stesso parere per quanto riguarda il diritto alla vita familiare). Secondo AICH, SOS, OSAR e CRS ogni limitazione di questi diritti fondamentali impone una ponderazione degli interessi. Un sospetto generalizzato non fondato non basterebbe per compensare l’interesse privato alla libertà personale e il diritto alla vita familiare nel singolo caso. Numerosi partecipanti alla consultazione sono del parere che il nuovo divieto di viaggio contraddica il principio costituzionale della proporzionalità (p.es. AsyLex, AvenirSocial, GDS,
CDI dirittifondamentali.ch, SBAA, Sosf; similmente AICH, SOS, OSAR, CRS). Anche
secondo USS un divieto generale rappresenta una misura eccessivamente severa visto che la maggior parte di queste persone soggiorna durevolmente in Svizzera.
AICH ritiene che la proposta rappresenti un’ingerenza nei diritti dei fanciulli. Secondo UNHCR il divieto assoluto di recarsi nello Stato d’origine viola anche il divieto di discriminazione garantito dal diritto internazionale e costituzionale. Anche PES e PS sono dell’avviso che le proposte limitazioni non siano compatibili con i diritti fondamentali delle persone interessate.
Alcuni partecipanti24 osservano inoltre che lo statuto dell’ammissione provvisoria spesso non sarebbe fondato su di una persecuzione individuale nello Stato d’origine o di provenienza come nel caso dei rifugiati, ma su una situazione di pericolo generale che non comporta una minaccia diretta per le persone interessate.
PS ritiene particolarmente urtante che la disciplina proposta dal Consiglio federale si spinga oltre alla soluzione comparabile prevista per i rifugiati riconosciuti.
Secondo UNHCR anche le persone ammesse provvisoriamente possono avere un legittimo interesse a viaggiare nel loro Stato d’origine o di provenienza senza dover segnalare che non sussiste un bisogno di protezione (p.es. visita a un congiunto malato). Simili situazioni d’emergenza andrebbero trattate diversamente da una mera vacanza volta a instaurare una relazione commerciale.
Per Travail.Suisse il divieto di recarsi nello Stato d’origine o di provenienza sarebbe controproducente in termini di integrazione.
Diversi partecipanti criticano infine il fatto che la proposta del Consiglio federale si spinga
23 AICH, AsyLex, AvenirSocial, Caritas, CPS, GDS, EFS, CFM, elisa-asile, FPA, dirittifondamentali.ch, HEKS, CDI, SOS, SBAA, feps, OSAR, SKF, Sosf, CRS, UNHCR.
24 AvenirSocial, CPS, GDS, elisa-asile, FPA, dirittifondamentali.ch, USS, Sosf.