Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/60: Modifica della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI): limitazioni per i viaggi all'estero e adeguamenti dello statuto degli stranieri ammessi a titolo provvisorio · 27 pagine
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4. Osservazioni generali sull’avamprogetto
4.1. Osservazioni sugli adeguamenti dello statuto dell’ammissione provvisoria
La maggior parte dei partecipanti alla consultazione accoglie favorevolmente l’agevolazione del cambiamento di Cantone per l’esercizio un’attività lucrativa. Tuttavia UDC e BS, GE, GL, LU, SG, SO, UR e ZG respingono in via generale il diritto di cambiare il Cantone per l’esercizio di un’attività lucrativa e taluni chiedono un diritto alla partecipazione dei Cantoni interessati.
Molti partecipanti alla consultazione formulano richieste e proposte differenti per quanto riguarda la formulazione della disciplina del cambiamento di Cantone (cfr. cap. 5.2).
La maggior parte dei Cantoni, PBD, PLR, UDC, CDDGP e alcune federazioni e
associazioni accolgono favorevolmente la rinuncia a una nuova denominazione di «ammissione provvisoria». La maggior parte dei sostenitori ritiene tuttavia che sia importante che la Confederazione – di concerto con le associazioni dei datori di lavoro – continui a informare o informi meglio i (potenziali) datori di lavoro degli effetti giuridici dell’ammissione provvisoria (cfr. cap. 5.1).
Alcuni Cantoni si rammaricano o esprimono la loro incomprensione per il fatto che non si sia riusciti a trovare una denominazione più adeguata. Anche PPD, pvl, PES, PS, UCS,
Travail.Suisse, CDI e molte organizzazioni delle cerchie interessate chiedono tuttora una
modifica della denominazione (cfr. cap. 5.1).
4.2. Osservazioni sulle limitazioni per i viaggi all’estero
La grande maggioranza dei Cantoni, PBD, PPD, PLR, UDC nonché due associazioni mantello nazionali (ACS, usam) e una minoranza delle altre cerchie interessate (p.es. CP,
CDDGP) accolgono sostanzialmente con favore le proposte limitazioni per i viaggi di richiedenti l’asilo, persone ammesse provvisoriamente o bisognose di protezione nel Paese di origine o di provenienza (art. 59d AP-LStrI; cfr. cap. 5.4) oppure in un altro Stato (art. 59e AP-LStrI; cfr. cap. 5.5) e le relative sanzioni (cfr. cap. 5.6). Diversi di questi partecipanti, soprattutto la maggioranza dei Cantoni e la CDDGP, hanno tuttavia criticato la sanzione che prevede l’estinzione automatica dell’ammissione provvisoria se lo straniero al beneficio del corrispondente statuto si reca senza autorizzazione nello Stato d’origine o di provenienza e il divieto di concedere una nuova ammissione durante tre anni dal suo ritorno in Svizzera (art. 84 cpv. 4 lett. c AP-LStrI in combinato disposto con art. 83 cpv. 9bisAP-LStrI). È criticato in particolare il fatto che con questa misura le persone interessate soggiornerebbero in Svizzera senza beneficiare di uno statuto secondo il diritto in materia di stranieri, il che si ripercuoterebbe negativamente sulle misure integrative e sull’attività lucrativa delle persone interessate andando così a gravare sulle strutture cantonali di soccorso d’emergenza. Alcuni partecipanti alla consultazione propongono una sanzione alternativa, ovvero la proroga del termine di rilascio (p.es. di cinque anni) di un possibile permesso di dimora alle persone ammesse provvisoriamente che si sono recate senza autorizzazione nel Paese d’origine o di provenienza (p.es. AG, GL, JU, SO, UR, ZG; adeguamento dell’art. 84 cpv. 5 LStrI). Per quanto riguarda le limitazioni per i viaggi in un altro Stato (art. 59e AP-LStrI) alcuni partecipanti alla consultazione chiedono inoltre che la nuova regolamentazione permetta anche in futuro la partecipazione attiva a determinate manifestazioni (p.es. sportive, culturali, visite familiari, gite scolastiche o viaggi di formazione; p.es. AG, BS, GL, JU, SO, UR, ZH, PLR, CDDGP).
PES e PS, USS, UCS e Travail.Suisse così come la maggior parte delle altre cerchie
interessate respingono sostanzialmente le proposte limitazioni per i viaggi e quindi anche le corrispondenti sanzioni. Le limitazioni sono considerate inutili, poiché già oggi simili viaggi