Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/60: Modifica della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI): limitazioni per i viaggi all'estero e adeguamenti dello statuto degli stranieri ammessi a titolo provvisorio · 27 pagine
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Riepilogo
La mozione 18.3002 «Adeguamenti mirati dello statuto degli stranieri ammessi a titolo provvisorio» della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati incarica il Consiglio federale di presentare un disegno di legge che adegui in modo mirato lo statuto degli stranieri ammessi a titolo provvisorio al fine di eliminare gli ostacoli maggiori all'integrazione nel mercato del lavoro delle persone che rimangono in Svizzera a lungo termine. Si tratta in particolare di esaminare la modifica della nozione di «ammissione provvisoria» e le agevolazioni in caso di cambio di Cantone per l'esercizio di un'attività lucrativa. Anche la mozione 15.3953 «Nessun viaggio nel Paese d'origine per le persone ammesse provvisoriamente» del consigliere nazionale Gerhard Pfister chiede adeguamenti delle regole riguardanti le persone ammesse provvisoriamente, segnatamente l’adeguamento delle basi legali al fine di vietare in generale alle persone ammesse provvisoriamente di recarsi nel Paese d'origine, analogamente a quanto previsto per i rifugiati riconosciuti. Le due mozioni interessano lo stesso gruppo di persone e quindi saranno attuate simultaneamente.
Il 21 agosto 2019 il Consiglio federale ha avviato la consultazione sul progetto per l’attuazione delle citate mozioni che si è conclusa il 22 novembre 2019. Si sono espressi tutti i Cantoni, sette partiti, il Tribunale amministrativo federale e 34 altre cerchie interessate. In totale sono pervenuti 68 pareri. Sei altre cerchie interessate hanno espressamente rinunciato a prendere posizione.
Le proposte di modifica per l’attuazione della mozione 18.3002 relative al cambiamento di Cantone per le persone ammesse a titolo provvisorio sono accolte favorevolmente dalla maggior parte dei partecipanti nonostante siano spesso accompagnate da richieste di modifica. La maggioranza dei Cantoni, tre partiti, alcune federazioni e associazioni nonché una Conferenza nazionale accolgono con soddisfazione la rinuncia a modificare la denominazione dello statuto dell’«ammissione provvisoria». Per la maggior parte dei fautori della modifica invece è importante che la Confederazione – in collaborazione con le associazioni dei datori di lavoro – informi tuttora o informi ancora meglio i (potenziali) datori di lavoro sugli effetti giuridici dell’ammissione provvisoria. Alcuni Cantoni si rammaricano o esprimono la loro incomprensione per il fatto non si sia riusciti a trovare una denominazione più adeguata. Anche quattro partiti, alcune associazioni e numerose organizzazioni delle cerchie interessate chiedono la modifica della denominazione.
La maggioranza dei Cantoni, CDDGP, PBD, PPD, PLR, UDC, ACS e usam ritengono opportune e accolgono in linea di massima le proposte limitazioni per i viaggi all’estero (nello Stato di origine o di provenienza oppure in altri Stati) ai fini dell’attuazione della mozione 15.3953. I fautori chiedono tuttavia in particolare che sia permesso anche in futuro di partecipare attivamente a determinati eventi in Stati che non siano quello di origine o di provenienza. Hanno invece espresso un parere negativo di fondo PES, PS, USS, UCS e Travail.Suisse così come la maggior parte delle altre cerchie interessate. Le proposte limitazioni per i viaggi all’estero non sarebbero necessarie dato che già oggi simili viaggi sarebbero autorizzati solo in via eccezionale. Simili limitazioni sarebbero inoltre anche contrarie al diritto costituzionale e a quello internazionale, poiché limiterebbero in particolare la libertà di movimento nonché il diritto alla vita familiare delle persone interessate. La normativa proposta applicabile alle violazioni delle limitazioni per i viaggi all’estero è approvata in linea di massima dalla stragrande maggioranza dei Cantoni, CDDGP, PDB, PPD, PLR, UDC così come ACS e usam. La stragrande maggioranza dei Cantoni respinge tuttavia il disciplinamento secondo il quale in caso di viaggio in patria l’ammissione provvisoria si estingue automaticamente e non può esserne concessa una nuova durante tre anni. PES, PS, USS, UCS Travail.Suisse e la maggior parte delle altre cerchie interessate sono sostanzialmente contrari al proposto disciplinamento delle violazioni delle limitazioni per i viaggi all’estero.