Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/60: Modifica della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI): limitazioni per i viaggi all'estero e adeguamenti dello statuto degli stranieri ammessi a titolo provvisorio · 27 pagine

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5.2. Osservazioni sul diritto di cambiare Cantone per l’esercizio di un’attività lucrativa (art. 85b AP-LStrI)

Una grande maggioranza dei Cantoni9, dei partiti10, tutte le associazioni mantello11 e tutte

le altre cerchie interessate12 accolgono in linea di massima positivamente l’agevolazione del cambiamento di Cantone per l’esercizio di un’attività lucrativa.

UDC, alcuni Cantoni13 nonché una minoranza delle ASM rifiutano le modifiche alla vigente disposizione sul cambiamento di Cantone. UDC respinge, in generale, la mozione 18.3002 «Adeguamenti mirati dello statuto degli stranieri ammessi a titolo provvisorio». L’agevolazione dell’integrazione nel mercato del lavoro contraddirebbe il senso e lo spirito di questo statuto. Secondo le voci contrarie, il Cantone di attribuzione (secondo la chiave di ripartizione) deve restare competente fino all’ottenimento di un permesso di dimora, anche per non interrompere le misure integrative già avviate. Negli ultimi anni sarebbero inoltre stati abbattuti sufficienti ostacoli all’integrazione nel mercato del lavoro delle persone ammesse provvisoriamente attraverso modifiche di legge (p.es. la sostituzione, il 1 ° gennaio 2019, dell’obbligo di autorizzazione per l’esercizio di un’attività lucrativa con un mero obbligo di notifica) e altre misure per l’integrazione nel mercato del lavoro (p.es. attuazione dell’Agenda Integrazione dal 1°°maggio 2019). Infine, questi Cantoni e una minoranza dei membri dell’ASM richiamano l’attenzione su possibili conseguenze negative, quali:

 il pericolo che con il tempo, sempre più persone dello stesso Stato d’origine o di provenienza si stabiliscano in un determinato Cantone e finiscano quindi per frequentare prevalentemente i loro compatrioti. Questo sviluppo può costituire un grande ostacolo alla loro integrazione, segnatamente a livello linguistico e socioculturale;

 l’autorizzazione a cambiare di Cantone per motivi professionali potrebbe sollecitare eccessivamente le città e gli agglomerati con un’ampia offerta di posti di lavoro, tanto più che, spesso, le persone ammesse provvisoriamente non hanno alcuna qualifica o non hanno conseguito una formazione in Svizzera e quindi corrono un rischio maggiore di cadere in disoccupazione, che potrebbe tradursi in un aumento dell’onere per il settore dell’aiuto sociale;

 un contratto di lavoro potrebbe essere concluso al solo scopo di cambiare Cantone. Secondo l’esperienza di BS, nonostante la conclusione di un contratto di lavoro, spesso il rapporto lavorativo non ha nemmeno inizio o viene sciolto poco dopo il suo inizio. Il versamento dell’eventuale aiuto sociale in seguito alla risoluzione del contratto di lavoro spetterebbe al nuovo Cantone.

Circa la metà dei Cantoni14, numerosi partiti (PLR, PPD, PBD, pvl) e due associazioni

mantello (ACS, usam) approvano pienamente la semplificazione del cambiamento di Cantone alle condizioni proposte. I restanti sostenitori formulano richieste e preoccupazioni riguardo all’adeguamento dell’avamprogetto che spingono in direzioni contrastanti: secondo gli uni la disciplina deve essere meno restrittiva, secondo gli altri, invece, non deve sussistere il diritto di cambiare il Cantone.

9 AG, AI, AR, BE, BL, FR, GE, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SG, SH, SZ, TG, TI, VD, VS, ZH.

10 PBD, PPD, PLR, GLP, PES, PS.

11 USS, ACS, usam, UCS, Travail.Suisse.

12 AICH, AsyLex, Avenir Social, Caritas, CP, CPS, GDS, CFM, elisa-asile, FPA, Freidenker-Vereinigung, GastroSuisse, dirittifondamentali.ch, HEKS, CDI, CDDGP, map-F, SOS, CSAG, SBAA, feps, OSAR, SFM, Solidarité sans frontières (Sosf), solinetz, CRS, UNHCR, voCHabular, ASM, AUSL.

13 BS, GL, SO, UR, ZG.

14 Consenso esplicito: AG, BL, GR, JU, NE, NW, OW, SH, SZ, VD, VS, ZH; consenso implicito: AI, AR.