Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/21: Revisione parziale dell'ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO<sub>2</sub> (ordinanza sul CO<sub>2</sub>) · 26 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 12Fedlex · Rapporto sui risultati
Aktenzeichen: BAFU-233.11-1849/4/4
Articolo 99
Anche in merito a questo articolo molti membri dell’Alleanza climatica Svizzera, il PS, Infrawatt e il Verband Fernwärme Schweiz ripetono il parere espresso in riferimento all’articolo 97.
Articolo 135
Nessun partecipante si è pronunciato esplicitamente in merito all’articolo 135.
Articolo 146f
Molti membri dell’Alleanza climatica Svizzera interpretano questo articolo nel senso che i crediti relativi all’adempimento degli impegni di riduzione relativi agli anni 2008–2012 possono essere computati ai fini dell’adempimento degli impegni nel 2021. Se così fosse, sarebbero contrari alla modifica perché in generale non si dovrebbero prevedere trasferimenti dal periodo di adempimento secondo il Protocollo di Kyoto al 2021.
Articolo 146g
AEnEC, IGEB, Ziegelindustrie Schweiz, economiesuisse, scienceindustries, Swissmem, Eco Swiss e diverse aziende chiedono il rinvio del termine per la presentazione della domanda di partecipazione al SSQE al 31 dicembre 2021, in modo che le aziende possano decidere sapendo se la revisione totale della legge sul CO2 entrerà in vigore il 1° gennaio 2022. Alcuni di questi partecipanti riferiscono persino la possibilità di un ulteriore rinvio nel caso in cui, a fine 2021, non sia possibile valutare quando entrerà in vigore la nuova legge sul CO2.
Articolo 146h
Nessun partecipante si è pronunciato esplicitamente in merito all’articolo 146h.
Articolo 146i
AEnEC, IGEB e Ziegelindustrie Schweiz valutano positiva la semplicità con cui è possibile prorogare gli impegni di riduzione. Il PLR è soddisfatto della possibilità di prorogare gli impegni di riduzione senza troppa burocrazia. Anche i Cantoni di Basilea-Campagna, Friburgo, Appenzello Interno e Appenzello Esterno sono d’accordo con la proroga. IG Detailhandel accoglie favorevolmente la prosecuzione lineare degli obiettivi risultanti dagli impegni di riduzione esistenti e la conseguente esenzione dalla tassa sul CO2 e accetta anche l’aumento del grado di utilizzo relativo all’obiettivo basato su provvedimenti. Con la soluzione transitoria le aziende avrebbero la sicurezza della pianificazione. In riferimento all’articolo 146i un’azienda ha fatto pervenire lo stesso parere dell’IG Detailhandel. Il GGS approva la proroga degli impegni di riduzione senza complicazioni burocratiche perché, diversamente, molte aziende dovrebbero far fronte a costi elevati sotto forma di tassa sul CO2. Anche per Jardinsuisse la proroga degli impegni di riduzione è positiva perché offrirebbe alle aziende la certezza del diritto. Il Cantone di Zurigo apprezza il fatto che, con l’aumento del grado di utilizzo relativo all’obiettivo basato sui provvedimenti, si ottiene un parziale allineamento delle condizioni alle convenzioni cantonali sugli obiettivi all’esecuzione con riferimento ai grandi consumatori. Pur riuscendo molti membri dell’Alleanza climatica Svizzera comprendere che gli obiettivi di emissione verrebbero prorogati in modo lineare, essi mettono in dubbio la metodologia adottata per tale proroga, che non seguirebbe il principio che prevede l’attuazione di misure economiche. Come alternativa propongono che queste aziende siano incoraggiate ad assumersi nuovi impegni di riduzione. act fa notare che in molti casi la nuova norma penalizerebbe le aziende per le quali, negli anni 2018–2020, si è avuto un percorso di riduzione dovuto a un aumento della produzione o a una correzione dei provvedimenti.
Allegato 2
Nessun partecipante si è pronunciato esplicitamente in merito all’allegato 2.
12/26 BAFU-D-CB3D3401/473