Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/21: Revisione parziale dell'ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO<sub>2</sub> (ordinanza sul CO<sub>2</sub>) · 26 pagine

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Aktenzeichen: BAFU-233.11-1849/4/4

mazione e la consulenza dovrebbero essere promosse proponendo incentivi finanziari. Per economiesuisse è importante che la revisione completa della legge sul CO2 non indebolisca la competitività della Svizzera.

Il Verband Fernwärme Schweiz è del parere che le condizioni per l’esenzione dalla tassa sul CO2 siano sin troppo generose e che un inasprimento di queste condizioni potrebbe essere di vantaggio per alcune reti di teleriscaldamento.

I VERDI chiedono che, oltre all’attuazione della legge sul CO2, il Consiglio federale realizzi ulteriori misure a favore della protezione del clima.

Il PLR è del parere che le disposizioni transitorie dovrebbero basarsi in linea di principio sulla normativa attuale, e giudica inadeguata la motivazione delle modifiche proposte nel rapporto esplicativo. Secondo l’Unione svizzera dei contadini la revisione dell’ordinanza deve essere meglio allineata alla revisione completa della legge sul CO2 (che entrerà in vigore non prima del 2022).

Al numero 2.3 si è già fatto riferimento a diversi pareri correlati all’emergenza coronavirus, ai quali si sono aggiunti altri pareri pervenuti. Molti membri dell’Alleanza climatica Svizzera auspicano che la crisi non porti ad alcun cedimento nella protezione del clima e chiedono di verificare se, a causa della crisi, alcuni strumenti potrebbero non espletare l’efficacia attesa, in particolare in riferimento al sistema di scambio di quote di emissione. La possibilità di trasferire al 2021 i diritti di emissione assegnati a titolo gratuito non deve essere prevista perché, così facendo, si attenuerebbero gli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi. Anche il Cantone di Basilea-Città condivide questa richiesta. Il PVL è del parere che alcune parti dell’ordinanza sul CO2 debbano essere rivedute tenendo conto dell’emergenza coronavirus e chiede, ad esempio, di limitare la possibilità di trasferire i diritti di emissione nel 2021. Date le difficoltà economiche esistenti, l’UDC considera di principio negativo il fatto che la revisione parziale dell’ordinanza sul CO2 possa comportare costi aggiuntivi per le famiglie e le aziende, anche alla luce degli sforzi notevoli finora già intrapresi a favore della protezione del clima. Per contro, i VERDI e il PS sono del parere che l’emergenza coronavirus non debba indebolire la protezione climatica e chiedono che l’amministrazione verifichi l’impatto di questa crisi sull’efficacia degli strumenti per la protezione climatica, con particolare riferimento al sistema di scambio di quote di emissione. Il PS deduce che occorre escludere la possibilità di trasferire al 2021 i diritti di emissione assegnati a titolo gratuito, perché così facendo si attenuerebbero gli obiettivi fissati nell’Accordo di Parigi.

Molti membri dell’Alleanza climatica Svizzera e il PS ritengono che l’effetto riduttivo di biocarburanti e biocombustibili sia sovrastimato, in quanto compensati come privi di impatto sui gas serra. Come loro, anche i VERDI chiedono di mantenere in vigore per i biocarburanti le esigenze sociali ed ecologiche finora previste.

Molti membri dell’Alleanza climatica Svizzera sono critici verso la possibilità di computare nel 2021 le riduzioni delle emissioni risultanti fino al 2020. Secondo l’interpretazione data ai loro pareri in questo rapporto, essi criticano sia la possibilità di computare nel 2021 i crediti precedenti relativi agli impegni di riduzione che la possibilità di trasferire (eventualmente anche tutti) i diritti di emissione (nel SSQE) concessi a titolo gratuito.

First Climate vorrebbe in primo luogo che il Registro svizzero dello scambio di quote di emissioni continui a restare a disposizione per le unità Kyoto e, al contempo, che la procedura per il rilascio delle lettere di approvazione venga mantenuta per i progetti CDM (Clean Development Mechanism) che, a loro avviso, continueranno a essere importanti sul mercato volontario del CO2. Infrawatt e il Verband Fernwärme Schweiz desiderano che venga presa in esame la possibilità di aumentare il limite superiore per le fideiussioni negli articoli 114 e 115. Il limite superiore sarebbe infatti troppo basso per le grandi reti di teleriscaldamento (Infrawatt) e per le reti termiche generalmente più grandi (Verband Fernwärme Schweiz).

Oltre ai partecipanti menzionati nelle osservazioni relative all’allegato 3 e all’allegato 16, anche

Cemsuisse è favorevole a tenere conto delle NET nella normativa (per loro Carbon Capture and

15/26 BAFU-D-CB3D3401/473