Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/21: Revisione parziale dell'ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO<sub>2</sub> (ordinanza sul CO<sub>2</sub>) · 26 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 17Fedlex · Rapporto sui risultati
Aktenzeichen: BAFU-233.11-1849/4/4
Diverse aziende sottolineano l’importanza delle reti di teleriscaldamento per la politica energetica e climatica. Infrawatt ritiene che la revisione dell’ordinanza sia rilevante, in particolare nell’ottica di mantenere la promozione delle reti di teleriscaldamento da parte di KliK. Ökostrom Schweiz approva esplicitamente il mantenimento dell’obbligo di compensazione.
Diversi partecipanti auspicano che nell’ordinanza venga inserita una norma che consenta il trasferimento al 2021 di certificati inutilizzati (KliK, Avenergy, economiesuisse, scienceindustries, Swissmem, UPSA, routesuisse, Energia legno Svizzera, Carbura, IG Holzenergie Nordwestschweiz, AEnEC,
IGEB, Ziegelindustrie Schweiz, IG DHS, Eco Swiss, Gruppe Grosser Stromkunden, PLR, diverse aziende).
First Climate rifiuta la pubblicazione delle bozze di progetto e delle osservazioni della segreteria Compensazione, poiché le bozze di progetto sarebbero proprietà intellettuale. In aggiunta a ulteriori indicazioni relative alle NET, First Climate fa notare che le domande di certificati relativi alle NET devono già essere elaborate prima che il computo sia legalmente possibile.
Il Cantone di Vaud sarebbe a favore della pubblicazione delle bozze di progetto e delle osservazioni della segreteria Compensazione.
2.4.5 Prescrizioni in materia di emissioni di CO2 applicabili ai veicoli nuovi
La FRC è generalmente critica verso un sistema basato su valori medi.
Il VFAS spiega che le proposte di modifica avanzate sono basate sui principi basilari, sanciti anche nella Costituzione, della garanzia della proprietà e della libertà economica, oltre che sul divieto di limitazione della concorrenza. Sottolinea inoltre l’importanza di avere condizioni competitive equivalenti a quelle esistenti nell’UE, in particolare in riferimento ai Paesi confinanti con la Svizzera. È altresì del parere che gli interessi della protezione ambientale sarebbero meglio tutelati se le autorità collaborassero con l’economia anziché puntare sulla repressione.
economiesuisse è del parere che le prescrizioni in materia di emissioni applicabili ai veicoli nuovi non devono ostacolare il commercio, come invece si teme. Inoltre, l’esecuzione delle prescrizioni in materia di emissioni non deve essere gestita in modo diverso rispetto all’UE perché, in generale a questo proposito, non si dovrebbero apportare adeguamenti tali da creare una discrepanza con gli altri Paesi europei.
Il PLR è favorevole agli adeguamenti previsti per le prescrizioni in materia di emissioni applicabili ai veicoli nuovi, incluso l’allineamento all’UE, tenendo conto delle condizioni presenti in Svizzera. Per questo motivo è importante definire un obiettivo uniforme per tutto il settore. Il TCS è d’accordo con le modifiche risultanti dal passaggio agli obiettivi WLTP.
auto-schweiz comunica di non poter accettare l’allineamento temporale con l’UE previsto, nell’ambito della revisione totale, in relazione alle modalità di introduzione degli obiettivi CO2 ridotti per le autovetture.
economiesuisse fa notare che l’emergenza coronavirus complica l’adempimento delle prescrizioni in materia di emissioni applicabili ai veicoli nuovi, dal momento che i veicoli a basse emissioni necessari per adempiere tali norme sarebbero disponibili in misura insufficiente (altri partecipanti hanno espresso pareri simili nel numero 2.3). L’applicazione delle conseguenti sanzioni per gli importatori è considerata negativa, dal momento che loro non ne avrebbero colpa e l’evoluzione della situazione all’estero comporterebbero il mancato adempimento. Di questi aspetti si dovrebbe tenere conto nella determinazione delle sanzioni. TCS, auto-schweiz, routesuisse e UDC condividono l’idea che, a causa dell’emergenza coronavirus, l’adempimento delle prescrizioni in materia di emissioni applicabili ai veicoli nuovi si fa più difficile. L’UDC sottolinea che ciò comporta conseguenze a livello sia di legge che di ordinanza. Molti membri dell’Alleanza climatica Svizzera non condividono invece l’idea che l’emergenza coronavirus complicherebbe l’adempimento delle norme sulle emissioni per i veicoli nuovi e chiedono pertanto che tali prescrizioni non siano alleggerite. Il Cantone di Sciaffusa si oppone a una richiesta di rinunciare 17/26
BAFU-D-CB3D3401/473