Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/21: Revisione parziale dell'ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO<sub>2</sub> (ordinanza sul CO<sub>2</sub>) · 26 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 13Fedlex · Rapporto sui risultati
Aktenzeichen: BAFU-233.11-1849/4/4
Allegato 3
Diversi partecipanti hanno presentato proposte volte a consentire la possibilità di computare come progetti di compensazione le tecnologie a emissioni negative (NET) (First Climate, IGEB, Ziegelindustrie Schweiz, economiesuisse, scienceindustries, Swissmem, diverse aziende). Le richieste si differenziano nel modo di indicare le tecnologie.
Allegato 4
Il VFAS accoglie favorevolmente le basi per il calcolo delle emissioni di CO2 di veicoli senza indicazioni secondo l’articolo 24 capoverso 3bise l’articolo 25 capoverso 3.
Allegato 4a
Sono pervenute diverse proposte con richieste di modifiche nel calcolo dell’obiettivo di emissione individuale. La CCA, l’Unione delle città svizzere e i Cantoni di Zurigo, Basilea-Città, dei Grigioni, Basilea-Campagna e Glarona chiedono altri incentivi per i veicoli leggeri. Diversi partecipanti sono favorevoli a modificare il calcolo, in modo da evitare prescrizioni più severe rispetto all’UE, come a parer loro avviene attualmente (UPSA, VFAS, auto-schweiz, routesuisse). Il VFAS inserisce questa richiesta nel contesto della certezza del diritto.
Allegato 6
Nessun partecipante si è pronunciato esplicitamente in merito all’allegato 6.
Allegato 8
Cemsuisse definisce «molto impegnativo» il nuovo percorso di riduzione del 2,2 per cento all’anno, ma lo comprende alla luce dell’equivalenza con le regole applicate nell’UE. Il PVL chiede una revisione dell’allegato 8 a causa dell’emergenza coronavirus, escludendo la possibilità di trasferire dal 2020 diritti di emissione assegnati a titolo gratuito e quindi la formazione di «eccedenze». La CCA e i Cantoni di Zurigo, dei Grigioni, di Basilea-Campagna e Glarona sono favorevoli alla riduzione annuale della quantità dei diritti di emissione del 2,2 per cento.
Allegato 9
Molti membri dell’Alleanza climatica Svizzera giudicano arbitraria la definizione di una soglia del 15 per cento per l’adeguamento dell’assegnazione a titolo gratuito. Questi partecipanti fanno inoltre notare che in Germania la plastica e gli pneumatici usati vengono compensati con un fattore di emissione più elevato e chiedono pertanto una modifica dell’allegato 9. Al contrario, in considerazione dell’equivalenza con l’UE Cemsuisse approva l’adeguamento dell’assegnazione a titolo gratuito in funzione della soglia del 15 per cento in caso di cambiamento della quota di attività.
Diversi partecipanti chiedono che gli impianti di ricerca e sviluppo siano classificati come a rischio di carbon leakage (fattore di adeguamento 1 indicato nel numero 3.1 (2021–2030)) (AEnEC, IGEB, Ziegelindustrie Schweiz, economiesuisse, Swissmem, scienceindustries, diverse aziende). Nello stesso numero, un fattore di adeguamento pari a 1 nello stesso arco di tempo è richiesto da diversi partecipanti per gli impianti di incenerimento di rifiuti speciali (scienceindustries e diverse aziende). In riferimento al numero 4.1 diversi partecipanti chiedono che, per il fattore di emissione, si tenga conto del mix di energia elettrica a emissioni di CO2 più basse rispetto all’UE (AEnEC, IGEB, Ziegelindustrie Schweiz, economiesuisse, Swissmem, Cemsuisse, Eco Swiss, scienceindustries, diverse aziende). In merito al numero 2 un gruppo di partecipanti chiede che, per l’industria del cemento, il fattore di correzione sia applicato solo alle emissioni dei combustibili (economiesuisse, Cemsuisse).
La CCA e i Cantoni di Zurigo, dei Grigioni e di Glarona chiedono al numero 3 dell’allegato 9 un fattore di adeguamento dello 0,95 a partire dal 2025 e dello 0,9 per il 2030 per le aziende a rischio di carbon leakage, così da poter bilanciare lo svantaggio delle aziende non a rischio e offrire alle aziende a rischio più incentivi a favore della riduzione delle emissioni. Il PVL chiede una revisione dell’allegato 9 a causa dell’emergenza coronavirus, affinché sia esclusa la possibilità di trasferire dal 2020 diritti di
13/26 BAFU-D-CB3D3401/473