Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/21: Revisione parziale dell'ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO<sub>2</sub> (ordinanza sul CO<sub>2</sub>) · 26 pagine
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Aktenzeichen: BAFU-233.11-1849/4/4
emissione assegnati a titolo gratuito e quindi la formazione di «eccedenze». IGEB e Ziegelindustrie Schweiz ribadiscono che, nel parametro di riferimento relativo al calore in termini di rendimento delle caldaie, si dovrebbe tenere conto del fatto che all’acquisto di una caldaia è spesso prevista una riserva di potenza termica.
Allegato 15
Il PVL chiede una revisione dell’allegato 15 a causa dell’emergenza coronavirus, affinché sia esclusa la possibilità di trasferire dal 2020 diritti di emissione assegnati a titolo gratuito e quindi la formazione di «eccedenze». La CCA e i Cantoni di Zurigo, dei Grigioni, di Basilea-Campagna e Glarona sono favorevoli alla riduzione annuale del 2,2 per cento della quantità massima disponibile di diritti di emissione per i gestori di aeromobili.
Allegato 16
Diversi partecipanti chiedono per i gestori di impianti la possibilità di computare la quota di biogas nel gas proveniente dalla rete (AEnEC, IGEB, Ziegelindustrie Schweiz, economiesuisse, Swissmem,
Cemsuisse, scienceindustries, Eco Swiss, diverse aziende).
Diversi partecipanti fanno inoltre pervenire richieste e proposte su come computare le tecnologie a emissioni negative nel sistema di scambio di quote di emissione (IGEB, Ziegelindustrie Schweiz,
Swissmem, scienceindustries, diverse aziende).
Allegato 17
Cfr. riscontro di Cemsuisse relativo all’articolo 52.
2.4 Considerazioni e proposte generali e aggiuntive
2.4.1 In generale
economiesuisse, scienceindustries, Swissmem e diverse aziende valutano positivamente il mantenimento degli impegni di riduzione e del sistema di scambio di quote di emissione. economiesuisse è inoltre favorevole alla creazione per le aziende svizzere di condizioni equivalenti a quelle esistenti nell’UE. Scienceindustries e diverse aziende considerano necessario abbattere gli impedimenti di natura legislativa all’acquisto di vettori energetici a basse emissioni di CO2. Swissmem è a favorevole all’obiettivo di emissioni di gas serra pari a zero entro il 2050. Swissmem chiede inoltre di fissare un prezzo per il CO2 comprensivo di una tassa d’incentivazione sui carburanti. Anche il PPD è favorevole al mantenimento dell’impegno di riduzione e del sistema di scambio di quote di emissione, considerando l’attuazione per i settori interessati sia opportuna che fattibile. L’Unione svizzera dei contadini è a favore sia della prosecuzione degli strumenti di politica climatica che della nuova normativa sulle prescrizioni in materia di emissioni applicabili ai veicoli nuovi. Il PPD accoglie tutti i provvedimenti proposti a favore della proroga degli strumenti o dell’equivalenza con l’UE.
Il Cantone di Zurigo chiede che si calcolino e si rendano note le ripercussioni finanziarie sui Cantoni. Il Cantone di Vaud considera indispensabili gli adeguamenti al diritto europeo e al diritto internazionale introdotti con la revisione dell’ordinanza. Secondo il Cantone del Vallese è importante che nelle revisioni future dell’ordinanza sul CO2 si tenga conto delle competenze dei Cantoni in relazione alla revisione totale della legge sul CO2. Il Cantone di Zugo ritiene che la densità normativa e la complessità dell’ordinanza sul CO2 siano ormai eccessive, con conseguenti effetti negativi sulla definizione vera e propria degli obiettivi, che impedirebbero, ad esempio, innovazioni nei progetti e nei programmi per le riduzioni delle emissioni. Il Cantone di Ginevra guarda già alle imminenti revisioni dell’ordinanza, che si impegna a esaminare con attenzione. In futuro saranno necessari strumenti di politica climatica più rigorosi. Il Cantone di Friburgo è a favore del mantenimento della tassa sul CO2.
Travail Suisse chiede un Social Deal a completamento del Green Deal. In riferimento alla legge sul CO2 Infrawatt chiede che la quota nazionale sia la più alta possibile. Inoltre, nella stessa legge l’infor-
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