Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/38: Modifica della legge federale sull'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l'indennità per insolvenza (LADI) - finanziamento aggiuntivo dell'assicurazione contro la disoccupazione · 24 pagine

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anche nel 2021 qualora l’indebitamento dovesse nuovamente peggiorare in modo considerevole in seguito alle ripercussioni del COVID-19 sul mercato del lavoro.

1.4 Alternative esaminate e opzione scelta

Per evitare il prevedibile disequilibrio finanziario dell’AD in seguito alle conseguenze sul mercato del lavoro determinate dal COVID-19 e dalle misure adottate per combatterlo sono state esaminate diverse varianti.

1.4.1 Nessun ulteriore finanziamento supplementare

In assenza di un finanziamento supplementare l’AD supererebbe il limite di debito innescando il meccanismo del freno all’indebitamento. Questo scenario condurrebbe a un’ampia revisione della legge per garantire la stabilità finanziaria. Inoltre i contributi salariali dovrebbero essere aumentati anticipatamente a partire dal 1° gennaio 2021, il che provocherebbe un effetto prociclico.

Ciò non determinerebbe un ulteriore incremento del debito federale, già molto elevato in seguito alle misure straordinarie COVID-19. Quest’alternativa non è stata tuttavia approfondita, in quanto non avrebbe consentito una stabilizzazione finanziaria e rapida a lungo termine dell’AD.

L’AD dispone dall’ultima revisione della LADI di un meccanismo di finanziamento e di prestazioni equilibrato, in base al quale l’andamento delle finanze dell’AD deve articolarsi secondo un sistema definito dal legislatore e orientato a cicli congiunturali. Il sistema prevede un indebitamento in periodi congiunturalmente sfavorevoli e un’estinzione del debito in anni di congiuntura positiva. Nel quadro di tale contesto l’AD può svolgere una funzione di stabilizzatore congiunturale. Questo collaudato sistema verrebbe squilibrato qualora un contraccolpo di portata eccezionale, come quello determinato dalla crisi del COVID-19, rendesse necessaria un’ampia revisione della LADI. Il sistema di finanziamento della LADI sarebbe costretto a quel punto a orientarsi non più a uno scenario di neutralità congiunturale, bensì a una situazione straordinaria.

Un altro motivo contrario a questa alternativa è l’aumento dei contributi salariali. L’incremento di percentuali di salario destinate al finanziamento supplementare dell’AD va per quanto possibile evitato alla luce dell’attuale situazione economica, in quanto graverebbe direttamente su tutti i contribuenti e quindi su tutti i datori di lavoro e lavoratori. Indebolirebbe inoltre il potere di acquisto di tutte le persone impiegate e aumenterebbe i costi salariali delle aziende. Un incremento dei contributi sarebbe di conseguenza in contrasto con gli sforzi intrapresi per avviare una rapida ripresa economica.

Se l’AD non fosse in grado di estinguere i propri debiti entro un ciclo congiunturale, anche in una prossima crisi economica la sua stabilità finanziaria non sarebbe più garantita, con il rischio di non poter fornire le prestazioni assicurative. Malgrado l’aumento delle entrate sino a 960 milioni di franchi susseguente all’incremento dei contributi salariali, la Confederazione sarebbe costretta ad assicurare a lungo termine