Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/38: Modifica della legge federale sull'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l'indennità per insolvenza (LADI) - finanziamento aggiuntivo dell'assicurazione contro la disoccupazione · 24 pagine

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Non è invece completamente da escludere che gli effetti dell’epidemia di COVID-19 possano portare anche nel 2021 a un superamento del limite di debito dell’AD. L’articolo 90a capoverso 3 AP-LADI prevede pertanto che anche nel 2021 la Confederazione possa stanziare un contributo straordinario all’AD qualora si delineasse un superamento del suo limite di debito alla fine del 2021. Data la natura potestativa dell’articolo, sarà compito del Parlamento decidere in merito. Il progetto non ha alcuna ripercussione sul personale della Confederazione.

5.2 Ripercussioni per i Cantoni

Il contributo annuo dei Cantoni all’AD pari allo 0,053 per cento della somma dei salari soggetti a contribuzione o a circa 170 milioni di franchi all’anno (art. 92 cpv. 7bis LADI) rimane invariato. Il progetto non ha ripercussioni sui Cantoni o i Comuni o sui centri urbani, agglomerati o regioni di montagna.

5.3 Ripercussioni sull’assicurazione contro la disoccupazione

La partecipazione aggiuntiva straordinaria della Confederazione all’AD punta a ridurre entro un ciclo congiunturale l’indebitamento dell’AD determinato dal COVID-19 in modo da consentirle di gestire da sola una prossima crisi. Il suo obiettivo è nel contempo anche di evitare nell’attuale situazione economica il raggiungimento del limite di debito e un aumento dei contributi salariali. L’equilibrio finanziario dell’AD e la sua liquidità sono garantiti. L’AD può pertanto continuare ad assumere la funzione di stabilizzatore congiunturale. Il finanziamento supplementare previene un aumento dei contributi all’AD e garantisce le prestazioni ai lavoratori (ID) e ai datori di lavoro (ILR) in un prossimo futuro.

Il progetto non ha alcuna ripercussione sull’AD e sui suoi organi di esecuzione.

5.4 Conseguenze sull’economia nazionale

Il finanziamento supplementare assicura la stabilità finanziaria dell’AD, contribuendo anche a quella della congiuntura. Protegge datori di lavoro e lavoratori da aumenti dei contributi, concorrendo così alla ripresa economica post crisi COVID-19. L’attivazione del meccanismo di freno all’indebitamento comporterebbe per datori di lavoro e lavoratori un aggravio annuo supplementare che potrebbe raggiungere circa mezzo miliardo di franchi ciascuno. Questo importo non sarebbe più disponibile per consumi e investimenti. Il progetto non ha alcun effetto negativo sui costi salariali, che secondo le circostanze potrebbe ripercuotersi con aumenti dei prezzi su consumatori e consumatrici. La competitività delle aziende è mantenuta. L’AD continuerà a essere in grado di versare redditi sostitutivi in ugual misura e durata, conservando il potere d’acquisto. L’ILR consente di salvaguardare a lungo termine posti di lavoro. Il finanziamento supplementare graverà invece i contribuenti a livello federale.