Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/89: Revisione parziale dell’ordinanza sulla segnaletica stradale per semplificare l’introduzione di zone 30 e car pooling · 25 pagine

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S151-0870

L’introduzione agevolata di zone 30 richiede anche l’adozione di maggiori misure BGV, GVG, edili di moderazione del traffico (ad es. dossi, isole spartitraffico). Tali misure non GVZG comportano solo costi elevati, ma andrebbero anche contro la regolamentazione

derogatoria auspicata. Sulle vie d’accesso andrebbero dunque realizzate nuove

misure di moderazione del traffico solo dopo esame approfondito e laddove ne-

cessario e opportuno.

L’agevolazione dovrebbe interessare anche le strade a traffico prevalentemente upi, spc motorizzato qualora richiesto da motivi di sicurezza stradale.

L’espressione «strade a traffico prevalentemente motorizzato» deve essere defi- GR

nita. Abrogando l’articolo 3 dell’ordinanza del DATEC concernente le zone con li-

mite di velocità massimo di 30 km/h e le zone d’incontro viene a mancare la de-

scrizione dei contenuti della perizia. Occorre dunque una definizione in cui siano

descritti i contenuti che deve presentare una perizia nel caso di strade a traffico

prevalentemente motorizzato.

L’espressione «a traffico prevalentemente motorizzato» non è sempre appro- BS, GE, UR, priata. È auspicabile adottare una terminologia coerente (cfr. revisione norme PSS, SSV, VSS) e pertinente. ProVelo, VCS,

PUSCH

Si deve poter continuare a introdurre una zona d’incontro anche su strade a traf- PSS, ProVelo, fico prevalentemente motorizzato. VCS, FUS

Non è chiaro quando una strada sia a traffico prevalentemente motorizzato o resi- KSSD, SVI, denziale e cosa sia una «rete sovraordinata». Una soluzione praticabile consiste- RZU

rebbe nel basarsi sul fatto che una strada sia o meno classificata nel piano diret-

tore cantonale.

È importante che lungo i tratti di strada con limite di velocità a 30 km/h, anche se ZH, AR, UR, integrati in zone 30, continuino a dover essere adempiuti i requisiti dell’articolo ACVS 108 OSStr come pure dell’articolo 5 dell’ordinanza del DATEC del 28 settembre

2001 concernente le zone con limite di velocità massimo di 30 km/h e le zone d’in-

contro (incluso il cosiddetto effetto di porta).

Occorre tenere sufficientemente conto di eventuali effetti negativi a livello di affi- LU, pvl, CIdabilità dei trasporti pubblici. Le aziende di trasporto devono essere coinvolte TraP

nell’introduzione di zone 30 su vasta scala.

Nelle proposte di modifica dell’OSStr l’espressione «strada residenziale» non è AI

definita per opposizione all’espressione «strada a traffico prevalentemente moto-

rizzato».

Ci si chiede dunque se il significato di «strade a traffico non prevalentemente mo-

torizzato» sia identico a quello di «strade residenziali».

Ai sensi della legge federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti dei disa- FSA, HA-DSF, bili, il bisogno di protezione delle persone con disabilità che legittima la disposi- UCBC zione di attraversamenti con diritto di precedenza nella forma di passaggi pedo-

nali, può essere svincolato dalla vicinanza a scuole e ricoveri.

Il limite di velocità dovrebbe essere in generale ridotto a 30 km/h all’interno delle GPS, FUS, località. SVI

La definizione all’articolo 1 capoverso 9 OSStr è ritenuta troppo restrittiva. VD

Sarebbe importante che, in particolari contesti che lo giustifichino (sicurezza, con-

dizioni locali, ambiente, funzione urbana elevata, ...), elementi della rete sovraor-

dinata possano comunque essere sottoposti a un regime di zona 30.