Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/3: Modifica dell’ordinanza concernente la misurazione ufficiale e delle ordinanze tecniche d’esecuzione · 26 pagine

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JU e NE chiedono l'uso della terminologia «points fixes» invece di «signes ponctuels».

Estratti (art. 22)

TG, AR, VD, LU, SZ e GEO+ING sottolineano che una divisione può essere necessaria per i fondi molto grandi. VS osserva che il caso dell’applicazione di un estratto su più fondi non sarebbe evidente. BE chiede lo stralcio dei capoversi 1 e 2, in quanto l'estratto

corrisponderebbe all'articolo 7 capoverso 4 e sarebbe disciplinato all’interno di quest’ultimo. TI chiede inoltre lo stralcio del capoverso 1 e l'aggiunta delle miniere al capoverso 2.

Sezione 5: Organizzazione e svolgimento - Piano di attuazione cantonale (art. 23)

JU e NE esigono una formulazione alternativa. TI chiede un adeguamento linguistico della versione italiana.

Notifiche a terzi (art. 24)

BE, AI, TI, VS ed eCH-OW chiedono di rinunciare a specificare la versione quando si fa riferimento allo standard eCH. LU raccomanda di continuare a gestire AVGBS finché è in funzione DM.01 e di passare alle notifiche eCH con/dopo la migrazione a DM.flex, poiché non vi sarebbe alcuna necessità a breve termine di effettuare tale passaggio.

SO osserva che anche l’OTEMU dovrebbe essere adeguata se ciò comprendesse anche lo scambio tra il registro fondiario e la misurazione ufficiale. ZG accoglie con favore l'utilizzo degli standard eCH, ma sottolinea la necessità di una regolamentazione transitoria.

Consegna dei dati nel modello dei geodati semplificato (art. 25)

FR trova la regolamentazione sorprendente, visto che i Cantoni (GCG) gestiscono

un'infrastruttura di aggregazione che consentirebbe la diffusione dei dati sotto forma di modello di geodati semplificato. NE chiede di rinunciare alla prescrizione della consegna nel modello di dati semplificato.

Passaggio dal vecchio al nuovo regime: numerazione provvisoria (art. 27)

TI chiede un adeguamento linguistico della versione italiana.

Mantenimento in vigore del diritto secondo il vecchio regime (art. 28)

TI chiede un adeguamento formale della versione italiana.

Abrogazione di un altro atto normativo (art. 29)

IGS, GEOSUISSE e geosuisse ZH-SH criticano il fatto che le future istruzioni previste in merito alla definizione e al grado di dettaglio dei livelli CC/OS manchino in tutti i documenti oggi conosciuti. Inoltre, la maggior parte dei valori futuri previsti riguardo alla precisione e all'affidabilità mancherebbero per tutti i livelli. Pertanto, non sarebbe possibile acconsentire all'abrogazione dell’OTEMU e alla delega in istruzioni finché non sarà stata formulata l'intenzione di adottare le regolamentazioni esistenti.

Disposizioni transitorie (art. 30)

SZ, FR e LU osservano che il periodo di transizione non sarebbe necessario per la modifica del linguaggio di descrizione dei dati, bensì per l'adeguamento al nuovo modello di dati.

Anche AI chiede inoltre una regolamentazione transitoria per il trasferimento dei dati da DM.01 a Dm.flex.

CGC, TG, GR, BL, GL e SO chiedono un periodo di transizione fino al 31 dicembre 2025. IGS, GEOSUISSE e geosuisse ZH-SH criticano il fatto che non sia possibile una presa di posizione conclusiva senza conoscere la tabella di marcia concreta. In ogni caso, la

scadenza dovrebbe essere indicata generosamente e comunicata per tempo, in modo che non solo i fornitori di software e i servizi incaricati della tenuta a giorno abbiano tempo sufficiente per gli adattamenti e le migrazioni, ma anche i clienti della MU possano adattare in tempo utile i loro processi, le loro interfacce, i loro sistemi e i loro sistemi periferici. AR sottolinea che la prevista stesura di tutte le istruzioni necessarie potrebbe ritardare

notevolmente l'entrata in vigore.