Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/3: Modifica dell’ordinanza concernente la misurazione ufficiale e delle ordinanze tecniche d’esecuzione · 26 pagine

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19 Totale

Rinunciano a esprimere un parere

- Cantoni -

2 Associazioni, organizzazioni FGS, Arbeitgeberverband

e aziende

- - -

2 Totale

4.3 Pareri generali

NW, TI, TG, UR, OW, GR, BS, AI, SG, AR, SZ, SH, BL, LU, VS, SO, ZG, CSRF e Geoterra

sostengono l'indirizzo di fondo dell'avamprogetto posto in consultazione in linea di principio, ma con proposte sostanziali su vari temi. ZH accoglie fondamentalmente con favore la revisione, ma nutre delle riserve in particolare sulla prevista introduzione di DM.Flex. USC è perlopiù d'accordo con gli adeguamenti previsti, ma i proprietari di fondi dovrebbero essere posti in una posizione ancora migliore nell'avamprogetto e la disparità di trattamento

dovrebbe essere accertata nell’ambito della commisurazione del contributo federale. Le riserve della UCS riguardano principalmente il rapporto costi-benefici di DM.flex,

l'abbreviazione dei termini di aggiornamento e/o la loro definizione poco chiara, le norme sulla gestione delle servitù prediali e la tendenza generale alla centralizzazione, che

rendebbe più complicata la flessibilità cantonale e comunale. CGC nutre riserve in

particolare in merito all'ancoraggio di una cooperazione paritaria tra Confederazione e Cantoni, a una seria valutazione delle implicazioni sui costi e a un calendario di attuazione più realistico. GL sostiene la dichiarazione ufficiale di CGC.

SP accoglie con favore le modifiche previste in linea di principio e si astiene pertanto

dall'esprimere un parere dettagliato. eCH-OW accoglie espressamente il riferimento agli standard eCH. usic respinge la prevista abrogazione dell'articolo 45 OMU

sull'aggiudicazione degli appalti. TG-Geometer richiede che il modello di dati della

misurazione ufficiale continui ad avere un’elevata continuità e non debba essere adattato troppo spesso. Dovrebbe quindi continuare a essere ancorato a livello di ordinanza.

GEO+ING ha appurato che diversi punti sono ancora aperti o poco chiari e possono quindi comportare difficoltà di interpretazione.

IGS, GEOSUISSE e geosuisse ZH-SH respingono la proposta, in quanto comporterebbe lo svuotamento dell’OMU da elementi essenziali della misurazione ufficiale. Il modello di dati deve continuare a essere ancorato a livello di ordinanza e deve essere garantita la stabilità del modello di dati della misurazione ufficiale come dati di georeferenziazione.

FR respinge il progetto perché le stime delle conseguenze finanziarie contenute nel rapporto esplicativo sono considerate insufficienti e chiede una definizione più precisa delle nuove regole di finanziamento per la misurazione ufficiale. BE respinge il progetto, in quanto la procedura partecipativa per l'emanazione di disposizioni tecniche non è definita in modo vincolante a livello di direttive e istruzioni. JU respinge il progetto, in quanto avrebbe

conseguenze di vasta portata per l'intera catena di elaborazione dei dati e le implicazioni finanziarie non sarebbero sufficientemente chiare. NE osserva che il progetto

corrisponderebbe in linea di principio a una moderna revisione dell'ordinanza, ma che i Cantoni dovrebbero essere maggiormente coinvolti nella stesura e che, in particolare a causa della mancanza di una valutazione finanziaria delle conseguenze per i Cantoni, le modifiche non potrebbero pertanto essere sostenute. GE ritiene che il progetto sia

necessario e risponda ai requisiti e alle sfide di un catasto moderno e orientato al futuro.

Tuttavia, le conseguenze finanziarie e in termini di personale del progetto non sarebbero state quantificate; il progetto viene pertanto respinto. IGSO e AGG constatano che la

revisione starebbe andando nella giusta direzione, ma temono tuttavia troppi aggiornamenti, che avrebbero un impatto negativo sulla gestione dei dati e sul loro utilizzo. Il progetto viene pertanto respinto. OVG concorda con il parere dell'IGS e respinge il progetto. UDC critica il rapporto costi-benefici e i costi aggiuntivi per i Cantoni e i proprietari di fondi e respinge