Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/7: 15.434 n Iv. pa. (Kessler) Weibel. Congedo maternità per padri superstiti · 25 pagine
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Indennità e congedo in caso di paternità
Dal 1° gennaio 2021, i padri che esercitano un’attività lucrativa ricevono due settimane di congedo di paternità, che viene pure indennizzato dalle IPG13. Ha diritto a un’indennità di paternità l’uomo che è il padre legale al momento della nascita del figlio o lo diventa nei sei mesi seguenti. Le altre condizioni per avere diritto al congedo sono le stesse del congedo di maternità (art. 16i LIPG). L’ammontare dell’indennità e anche la sua preminenza rispetto ad altre indennità giornaliere sono pure disciplinate in modo analogo (art. 16l, art. 16m LIPG).
Il congedo di paternità non inizia automaticamente il giorno della nascita, bensì le due settimane possono essere prese nei sei mesi dopo la nascita in giorni o a settimane (art. 329g CO). Il congedo di paternità è indennizzato con 14 indennità giornaliere, sempre che le condizioni siano adempiute (art. 16k). Il diritto all’indennità di paternità si estingue quando il termine quadro scade o le indennità giornaliere sono esaurite; esso si estingue anticipatamente quando il padre o il figlio muore o la filiazione paterna si estingue per sentenza (art. 16j cpv. 3 LIPG).
A differenza del congedo di maternità non è data protezione dal licenziamento, ma il termine di licenziamento è aumentato del numero di giorni del congedo di paternità che, al momento del licenziamento, il padre non ha ancora preso (art. 335c cpv. 3 CO). Le vacanze non possono nemmeno essere ridotte a causa del congedo di paternità (art. 329b cpv. 3 lett. c CO).
Disciplinamenti in caso di decesso di un genitore
Non vi è un disciplinamento specifico per il caso in cui un genitore muore durante il congedo di maternità o paternità, ma possono essere applicate disposizioni generali del diritto del lavoro. In generale il datore di lavoro è obbligato secondo l’articolo 36 capoverso 1 LL a considerare la situazione particolare dei suoi collaboratori con obblighi familiari quando fissa l’orario di lavoro e di riposo. Per obblighi familiari s’intendono l’educazione dei figli fino all’età di 15 anni e l’assistenza a familiari bisognosi o persone vicine. Essi comprendono tutti i compiti per i quali appare necessaria o auspicabile la presenza della persona tenuta all’assistenza14. Anche il decesso di un familiare fa parte, secondo la letteratura, degli eventi che sono in relazione con gli obblighi familiari15.
Per stabilire se il datore di lavoro, in caso di impedimento del lavoratore, sia tenuto al versamento del salario secondo l’articolo 324a CO, occorre verificare se l’adempimento dell’obbligo lavorativo possa essere ragionevolmente preteso nella situazione data16. Il decesso di un parente stretto va inteso come evento che può dar luogo al versamento continuato dello stipendio17. A ciò si aggiunge l’accudimento
13 RU 2020 4689
14 Indicazioni della SECO relative all’art. 36 LL, marzo 2021. Consultabile al seguente indirizzo: www.seco.admin.ch > Servizi e pubblicazioni > Pubblicazioni > Lavoro > Condizioni di lavoro > Indicazioni concernenti la legge sul lavoro
15 Hensch, A. (2016). Arbeitnehmer mit Familienpflichten, Aktuelle Juristische Praxis / Pratique Juridique Actuelle (AJP/PJA) 12/2016, pag. 1633
16 Portmann, W. / Rudolph, R. (2020). Art. 324a OR, Basler Kommentar Obligationenrecht I, N1. Perrenoud, S. (2021). Art. 324a CO, Commentaire romand Code des obligations I, N 17. Siehe auch Hensch, A. (2016), pag. 1641
17 Portmann, W. / Rudolph, R. (2020). Art. 324a OR, N47