Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/96: Pacchetto di ordinanze agricole 2023 · 34 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione: pacchetto di ordinanze agricole 2023

11 Cantoni, KIP e COSAC respingono la proposta perché non ha senso lasciare gli animali al pascolo se non c’è abbastanza erba a disposizione. Inoltre, la regolamentazione proposta renderebbe più complessa l’esecuzione. Parallelamente, alcuni di questi partecipanti alla consultazione (UR, OW,

NW, GL, BL, AG, TG, TI, KIP, COSAC) chiedono una soluzione alternativa, ovvero che venga fissato un periodo per il pascolo graduato per zone. In questo modo, in autunno il periodo di pascolo sarebbe più breve in determinate zone. Questa proposta è condivisa anche da CDCA, LBV, ZG e JU.

Sono state presentate altre proposte riguardanti disposizioni dell’allegato 6 non oggetto della consultazione.

Le organizzazioni preposte all’esecuzione e alcuni Cantoni (SZ, OW, NW, GL, ZG, BL, AI, AG, TG, VS) chiedono che venga riformulata la disposizione relativa all’eccezione all’uscita al pascolo in caso di forti precipitazioni (n. 2.5a lett. B), indicando «con suoli saturi d’acqua» anziché «durante o dopo forti precipitazioni». In questo modo sarebbe possibile tenere in considerazione le diverse condizioni del suolo.

SZ chiede altresì che l’eccezione relativa alla concessione in permanenza di un accesso a una superficie di uscita non si applichi durante tutto l’anno (n. 2.2 lett. B), bensì soltanto per il periodo di pascolo e quindi non in inverno.

Allegato 7 Aliquote dei contributi

BE, UR, UDF, SAB, USC e altre 35 organizzazioni sono contrari a una riduzione dei contributi nel quadro del trasferimento di fondi all’interno del credito dei pagamenti diretti in vista di creare una riserva.

12 Cantoni, UDF, SAB, USC e altre 43 organizzazioni sono contrari a una riduzione del contributo d’estivazione per ovini, eccetto le pecore munte, in caso di gregge permanentemente sorvegliato.

6 Cantoni (SZ, FR, SG, TG, TI, VS) si esprimono a favore del nuovo contributo supplementare per l’attuazione di misure individuali per la protezione del bestiame. Altri 8 Cantoni (UR, SZ, OW, GL, ZG,

GR, NE, JU), CDCA e COSAC, pur essendo favorevoli, chiedono di fissare l’importo del contributo a 350 franchi per carico normale (CN), qualora il contributo d’estivazione per ovini, eccetto le pecore munte, in caso di gregge permanentemente sorvegliato venisse ridotto da 500 a 400 franchi per CN. L’USC e altre 15 organizzazioni sono a favore del contributo supplementare, ma chiedono di fissarne l’importo a 350 franchi per CN e di abolire i contributi per gli animali della specie bovina e i bufali. Inoltre, il contributo dovrebbe essere finanziato con fondi dell’UFAM, al di fuori dei limiti di spesa agricoli.

7 organizzazioni si esprimono a favore della riduzione del contributo di base del contributo per la sicurezza dell’approvvigionamento da 700 a 600 franchi l’ettaro. 9 Cantoni (OW, GL, ZG, SG, TI, VS, NE, VD, JU), USC e altre 39 organizzazioni chiedono, invece, che l’importo venga mantenuto a 700 franchi l’ettaro. OW, VD, VS, USC e altre 19 organizzazioni esigono inoltre che per le superfici permanentemente inerbite gestite come SPB venga mantenuto un contributo di base di 350 franchi l’ettaro. Per 8 Cantoni (ZH, SZ, GL, ZG, SG, TG, NE, JU), CDCA e COSAC, invece, questo dovrebbe essere innalzato a 450 franchi l’ettaro.

22 Cantoni, CDPNP, CDCA, COSAC, USC e altre 28 organizzazioni sono contrari a una riduzione dei contributi per la biodiversità del livello qualitativo I. Per BE e Bio Suisse i contributi del livello qualitativo II vanno aumentati per compensare la riduzione del livello qualitativo I. 5 Cantoni (ZH, BS, SG, TG, JU) chiedono tale compensazione come proposta subordinata nel caso in cui venisse accolta la riduzione dei contributi del livello qualitativo I da loro respinta.

7 Cantoni (BE, LU, OW, NW, ZG, SG, TG), USC e altre 31 organizzazioni si esprimono a favore dell’aumento dei contributi del livello qualitativo II per i prati sfruttati in modo poco intensivo. GR e 7 organizzazioni del settore lattiero-caseario sono invece contrari.

ZG, TG, VS, UDF, SAB, USC e altre 26 organizzazioni approvano l’introduzione del contributo per l’interconnessione per i cereali in file distanziate. SG, PSS, Agrarallianz e altre 13 organizzazioni, invece, la respingono.