Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/96: Pacchetto di ordinanze agricole 2023 · 34 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione: pacchetto di ordinanze agricole 2023
7 Cantoni (BE, SZ, BS, BL, SG, AG, TG), ACCS e Chemsuisse sostengono esplicitamente il limite dello 0,5 per cento di fosfonati nei concimi.
22 partecipanti alla consultazione propongono di sopprimere il valore limite per Escherichia coli ed enterococchi stabilito nel regolamento (UE) 2019/1009.
22 partecipanti alla consultazione auspicano che il valore limite del nichelio biodisponibile di 50 mg/kg SS non si applichi soltanto ai substrati di coltivazione composti totalmente da costituenti minerali,
bensì anche a quelli composti per oltre il 70 per cento da costituenti minerali.
Carbone vegetale (CMC 14)
9 Cantoni (ZH, BE, SZ, SO, BS, BL, SH, SG, TI), ACCS, Chemsuisse, Bird Life e WWF approvano i criteri di qualità specifici della Svizzera per il carbone vegetale, più severi di quelli europei. D'altro canto, sono contrari o preoccupati che venga ampliata la gamma di materie prime che possono essere pirolizzate. Gli stessi Cantoni auspicano controlli più rigorosi, in particolare sui flussi di massa e di sostanze nutritive.
2.8 Ordinanza sull’allevamento di animali, OAlle (RS 916.310)
Integrazione della specie ape mellifera nei contributi per la conservazione di razze svizzere il cui stato è «in pericolo critico» o «minacciate» e contributi per l’allevamento di api mellifere
L’integrazione della specie ape mellifera, ovvero dell’unica razza mellifera svizzera apis mellifera mellifera (ape nera), nei contributi per la conservazione di razze svizzere il cui stato è «in pericolo critico» o «minacciate» secondo l’articolo 23c è accolta favorevolmente dai partecipanti alla consultazione. Tuttavia, PSS, USC, USDCR, ASR, Braunvieh Schweiz, swissherdbook, Holstein Switzerland, Vacca Madre, apisuisse, mellifera, diverse organizzazioni di categoria e dei produttori, unioni contadine cantonali, organizzazioni agricole regionali e altri partecipanti alla consultazione sottolineano che non si tiene ancora sufficientemente conto degli elementi chiave della biologia della conservazione e delle esigenze specifiche di una popolazione di api mellifere il cui stato è «in pericolo critico». Pertanto chiedono di aumentare il contributo per regina proposto in sede di consultazione e di abolire l’obbligo di svolgere un esame funzionale ai fini del versamento del contributo per la determinazione della purezza della razza mediante analisi del DNA. Vengono richieste anche disposizioni specifiche per le zone protette in relazione all’ape nera, tra cui quella glaronese, e alcuni adeguamenti delle condizioni per il versamento dei contributi per quanto concerne l’ascendenza e il grado di consanguineità massimo.
GL esprime il timore che i classici contributi per l’allevamento di regine basati sull'articolo 21 possano comportare una riduzione della diversità genetica nelle zone protette. Per queste zone va valutata la possibilità d’introdurre un contributo per la conservazione in situ.
Alcuni partecipanti alla consultazione chiedono che per i contributi per la determinazione della purezza della razza di cui all’articolo 21, oltre alle regine e alle regine fucaiole su una stazione di fecondazione A siano considerate anche le regine fucaiole i cui fuchi sono utilizzati per la fecondazione artificiale.
Contributi per la conservazione di razze svizzere il cui stato è «in pericolo critico» o «minacciate»
USC, USDCR, ASR, Braunvieh Schweiz, swissherdbook, Holstein Switzerland, Vacca Madre, diverse organizzazioni di categoria e dei produttori, unioni contadine cantonali e organizzazioni agricole regionali chiedono che nei contributi per la conservazione di razze svizzere il cui stato è «in pericolo critico» o «minacciate» vengano considerati anche piccioni, pollame e conigli.
VS, USC, USDCR, ASR, Braunvieh Schweiz, swissherdbook, Holstein Switzerland, Vacca Madre,
Suisseporcs, apisuisse, diverse organizzazioni di categoria e dei produttori, unioni contadine cantonali e organizzazioni agricole regionali chiedono di inserire una disposizione che prevede la possibilità di modificare lo stato di pericolo di una razza svizzera e il rispettivo sostegno se nell’arco di 4 anni il suo stato di pericolo si aggrava fino a raggiungere il livello «in pericolo critico».