Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/96: Pacchetto di ordinanze agricole 2023 · 34 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione: pacchetto di ordinanze agricole 2023

UPSC e fial sono contrari all’autorizzazione di piattaforme di distribuzione online per la carne kasher e halal. Temono che a causa delle differenze esistenti a livello di prezzi base d’asta si creino distorsioni della concorrenza rispetto alla carne convenzionale. UDF, Proviande, USC, numerose unioni contadine cantonali e altre organizzazioni contadine esigono che la dichiarazione e il contrassegno della carne kasher e halal siano controllate indipendentemente dal canale di distribuzione. La fondazione TIR chiede che per la carne kasher e halal l’obbligo di contrassegno e di controllo sia esteso allo smercio tramite il commercio intermedio.

L’ASNB chiede che venga appurato se anche per gli ovini, in futuro, i dati per la domanda per l’ottenimento di quote del contingente in base al numero di animali acquistati all’asta (art. 23) possano essere trasmessi online tramite www.markt.db.ch all’applicazione ekontingente.admin.ch.

2.10 Ordinanza sugli effettivi massimi, OEMas (RS 916.344)

7 Cantoni (BE, FR, BL, AI, AG, TI, VD) e 2 organizzazioni (UPSC e Bio Suisse) sono favorevoli alla precisazione dell’OEMas sulla base della sentenza del Tribunale amministrativo federale. 11 Cantoni, CDCA e COSAC fanno presente che la modifica dell’articolo 4, in combinazione con quella dell’articolo 2 capoverso 3 dell’OTerm (i coniugi possono gestire aziende separate e fondare una comunità aziendale), comporta una perdita di significato e di forza legale dell’OEMas. Si chiedono inoltre se l’OEMas, a fronte di questa perdita di significato, sia ancora al passo con i tempi. SO condivide questa posizione e chiede se non sia opportuno definire le dimensioni massime della stalla in collaborazione con le autorità preposte alla pianificazione del territorio. NE, JU, USC, numerose unioni contadine cantonali, organizzazioni di allevamento e associazioni di categoria prendono atto delle modifiche da intendersi come precisazioni di natura redazionale resesi necessarie sulla base della sentenza del Tribunale amministrativo federale.

AR e SH chiedono che nell'articolo 4 venga inserito il principio del rispetto del raggio d’esercizio secondo l’uso locale al fine di attuare in modo più efficace le disposizioni della legge sulla protezione delle acque (LPAc; RS 814.20) e dell'ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc; RS 814.201). I Verdi, PSS e diverse organizzazioni per la protezione degli animali e della natura (Vogelwarte, Bird Life, Greenpeace, Pro Natura, Pusch, WWF, FFW, KAG Freiland, PSA, VKMB, TIR) sostengono questa richiesta. Inoltre, respingono in blocco le modifiche dell’articolo 4. Ritengono infatti che questo adeguamento comporti un annacquamento delle prescrizioni e temono ripercussioni sul benessere degli animali. Viene chiesto anche di aggiungere gruppi massimi di animali per specie (TIR, PSA).

SG esige che siano introdotte misure d’accompagnamento onde evitare che vengano create comunità aziendali e comunità aziendali settoriali allo scopo di raggirare l’OEMas. Ritiene che in caso di scioglimento di queste comunità possano sorgere problemi anche a livello di esecuzione.

2.11 Ordinanza sul sostegno del prezzo del latte, OSL (RS 916.350.2)

In relazione agli articoli 1c capoversi 1 e 2 nonché 2 capoverso 1, 5 Cantoni (UR, SZ, NW, AI, GR), UDF, le unioni contadine cantonali, il settore lattiero e 5 organizzazioni di allevamento chiedono che gli importi dei due supplementi continuino a essere menzionati nell’OSL nonostante siano già definiti nella legge sull’agricoltura (LAgr; RS 910.1). Giustificano questa richiesta con la necessità di garantire la sicurezza nella pianificazione e la certezza del diritto, sottolineando al contempo l'importanza che tali supplementi rivestono per il settore lattiero.

La FSAC auspica che, secondo l’articolo 2a capoverso 1, il supplemento venga versato non soltanto per il latte commerciale vaccino, bensì anche per quello di pecora e di capra. 13 Cantoni, COSAC,

CDCA, UDF, le unioni contadine cantonali, il settore lattiero e 4 organizzazioni di allevamento sono contrari al fatto che nell’OSL si faccia riferimento alle esigenze fissate per il latte commerciale nel diritto sulle derrate alimentari. Per i Cantoni questa integrazione non è necessaria perché il diritto sulle derrate alimentari viene comunque applicato. Il settore lattiero la boccia perché vuole evitare doppie sanzioni (sospensione delle forniture di latte e del pagamento del supplemento in caso di cessione di latte commerciale non idoneo a essere immesso sul mercato).