Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/96: Pacchetto di ordinanze agricole 2023 · 34 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione: pacchetto di ordinanze agricole 2023

grigionesi, ticinesi e vallesani non siano esclusi dal contributo, propone che sia ammessa una deroga per le Alpi centrali e il sud delle Alpi. 4 Cantoni (SZ, OW, AI, TI) nonché COSAC e CDCA trovano che il processo sia troppo complicato. Propongono di rivedere le disposizioni e di dare la possibilità ai Cantoni di tenere una lista delle miscele.

Capoverso 5bis: come per l’articolo 58a, SH e le unioni contadine cantonali ritengono che i criteri per le miscele di sementi siano già fissati in modo sufficientemente dettagliato e quindi sia inutile e anche dispendioso coinvolgere nel processo un secondo ufficio federale.

Capoverso 5quater: le unioni contadine cantonali propongono di riformulare il testo scrivendo problemi agronomici anziché problemi nell’avvicendamento delle colture.

Capoverso 7: la maggioranza dei partecipanti alla consultazione è favorevole alla possibilità di mantenere le strisce pluriennali nello stesso luogo per un altro anno e anche al fatto che i Cantoni dispongano di un certo margine di manovra.

Capoverso 13: la maggioranza dei partecipanti alla consultazione è favorevole allo sfalcio di pulizia. Le organizzazioni contadine propongono di autorizzare uno-due sfalci di pulizia.

Capoversi 6 e 14 (nuovo): le unioni contadine cantonali chiedono maggiore flessibilità sulla larghezza della striscia. Insieme alle organizzazioni vitivinicole propongono di aggiungere un capoverso in cui venga specificato che i prati del livello qualitativo II esistenti sono considerati strisce per organismi utili.

Articolo 71c Copertura adeguata del suolo

La notifica separata degli ortaggi annuali e delle bacche annuali rispetto alle altre colture e lo stralcio dell’obbligo di riportare le vinacce sul vigneto sono stati accolti con favore e senza opposizioni.

La modifica secondo cui le condizioni devono essere soddisfatte su almeno l’80 per cento della superficie della coltura principale il cui raccolto avviene prima del 1° ottobre è sostenuta, con riserva, da USC, AGORA e dalle cerchie contadine nonché dai Cantoni. Fanno presente la complessità della misura e il fatto che, siccome alcune colture vengono raccolte verso il 1° ottobre, è difficile stabilire la superficie determinante.

PIOCH, IP-SUISSE e VS chiedono che la quota sia fissata al 75 per cento. CDCA, COSAC e 9 Cantoni (OW, GL, ZG, BL, AI, AG, TG, TI, VD) propendono per una quota del 70 per cento, mentre per NE e JU essa dovrebbe essere del 60 per cento. LU e UR propongono soluzioni specifiche per le colture (tra cui deroga al termine del 15 febbraio per le patate).

CDCA, COSAC, la grande maggioranza dei Cantoni, USC e le organizzazioni contadine e ambientaliste raccomandano di prendere in esame l’indice della protezione del suolo come proposta alternativa.

SO e SG nonché le organizzazioni dei produttori di SG chiedono che dopo la raccolta meccanica di una coltura orticola sia concesso un termine per la coltivazione della coltura successiva o di una coltura intercalare.

USPV, KIP e BR Gemüse chiedono di trovare una regolamentazione applicabile indistintamente alle colture campicole e a quelle orticole.

GR e Bio Suisse propongono di stabilire una deroga per le giovani viti analoga a quella che si applica nel quadro della PER. TG e ASF sono del parere che il contributo vada esteso anche alla frutticoltura e alla coltivazione di bacche.

Articolo 71d Lavorazione rispettosa del suolo

L’eliminazione dell’abbinamento dei due contributi «lavorazione adeguata del suolo» e «lavorazione rispettosa del suolo» è accolta favorevolmente e sostenuta a larga maggioranza, eccezion fatta per ZH. Il PSS e le associazioni ambientaliste auspicano tuttavia che ciò non comporti un aumento

dell’uso di erbicidi e dell’aratro.