Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/20: Diritto d’esecuzione concernente la legge federale sulla promozione della formazione in cure infermieristiche ed entrata in vigore definitiva della legge sulle professioni sanitarie (attuazione della 1ª tappa dell’iniziativa sulle cure infermieristiche) · 23 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 21Fedlex · Rapporto esplicativo

e art. 54a cpv. 1 lett. a-c LPMed) per progetti nell’ambito della formazione ai sensi della LPSan o della formazione e del perfezionamento ai sensi della LPMed e dell’esercizio della professione.

Secondo la lettera a, i richiedenti devono dimostrare che le misure associate al progetto sono atte a migliorare l’efficienza nell’ambito delle cure mediche di base. Nel contesto di una penuria di professionisti, un miglioramento dell’efficienza si ottiene, per esempio, attraverso un’ottimizzazione dell’organizzazione del lavoro che aumenti il grado di soddisfazione degli specialisti con la conseguente riduzione delle assenze o del turnover di personale, oppure attraverso un loro migliore coordinamento che accresca la qualità dei trattamenti e delle cure dei pazienti che ricevono cure mediche di base. Per esempio, le risorse di personale disponibili possono essere utilizzate in modo più efficiente impiegando gli specialisti in modo mirato in base alle loro competenze e adattando la loro collaborazione alle esigenze dei pazienti. Tra le misure che possono contribuire ad accrescere l’efficienza figura anche l’introduzione di nuovi modelli di orario di lavoro che consentono di pianificare meglio la vita professionale e quella privata: il miglioramento del grado di soddisfazione degli specialisti che ne consegue porta infatti a una riduzione delle assenze e del turnover di personale. Possono essere anche presi in considerazione processi strutturati volti a ridurre i fattori di stress e a rafforzare le risorse dei collaboratori sulla base di «Friendly Work Space Job-Stress-Analysis», uno strumento di indagine online scientificamente validato e collaudato nella pratica, che nel 2018-2019 è stato integrato su mandato dell’UFSP con un modulo per le cure di lunga durata. Nell’ambito della formazione, l’attenzione si focalizza in particolare sulle misure che contribuiscono a mettere il personale sanitario e medico nelle condizioni di poter collaborare in modo efficiente con altri gruppi professionali al fine di promuovere l’interprofessionalità. Un migliore coordinamento può essere ottenuto, per esempio, tramite misure che implementano un case management per un gruppo di pazienti specifico o in un determinato settore di assistenza, o che migliorano i percorsi clinici che vanno oltre un settore di assistenza per un gruppo di pazienti specifico. Anche i cicli di formazione interprofessionale, per esempio, possono contribuire a fare in modo che il personale specializzato intensifichi lo scambio di informazioni e si coordini meglio.

La lettera b esige che i progetti debbano coinvolgere almeno una professione secondo la LPMed o la LPSan e avere un carattere inter- o intraprofessionale. In altre parole, possono essere sostenuti progetti che migliorano la collaborazione tra due gruppi professionali o all’interno di un gruppo professionale, come i progetti di cura intraprofessionali che puntano a migliorare i processi di collaborazione tra specialisti dello stesso gruppo professionale (p. es. tra medico ospedaliero e medico curante).

Per ottenere il più ampio impatto possibile e sfruttare il potenziale di efficienza, secondo la lettera c il progetto deve consistere in un modello che possa essere trasferito ad altri contesti e regioni. Più è facile trasferire in altre regioni un progetto innovativo del genere, maggiore è il potenziale di efficienza di una sua eventuale realizzazione anche altrove.

La legge stabilisce che i progetti devono essere corredati da una valutazione. La lettera d prevede che i relativi indicatori devono essere definiti in un apposito piano di valutazione, vale a dire definiti sulla base di un modello di efficacia. Oltre alla misurazione quantitativa e/o qualitativa dell’impatto, nel rapporto di valutazione vanno documentate anche le conoscenze acquisite («learnings») e le sfide. Una tale valutazione dell’impatto può essere effettuata dalla direzione del progetto o da persone idonee che partecipano al progetto, oppure da una società esterna. Secondo l’articolo 8, l’UFSP può all’occorrenza esigere una valutazione approfondita da parte di una società esterna (cfr. commenti all’art. 8). I risultati della valutazione devono essere messi a disposizione dell’UFSP.

Articolo 3 Costi computabili

Secondo gli articoli 29 capoverso 4 LPSan e 54a capoverso 4 LPMed, l’aiuto finanziario copre al massimo la metà dei costi computabili del progetto inclusi quelli della valutazione. I costi computabili sono definiti nel capoverso 1 lettere a-c. Conformemente a queste disposizioni, sono computabili in particolare le spese direttamente connesse con la preparazione, l’attuazione, la direzione nonché la valutazione del progetto. La preparazione di un progetto include per esempio l’elaborazione del piano dettagliato. Se nel quadro di un progetto nell’ambito dell’esercizio della professione è necessaria una formazione dei professionisti della salute che vi partecipano, i relativi costi possono essere anch’essi computati come costi di preparazione per l’attuazione del progetto. Infine, secondo la lettera b, sono computabili anche i costi del materiale purché non siano già coperti da altre fonti di finanziamento, per esempio dalle assicurazioni sociali o, nell’ambito della formazione, dal relativo budget ordinario dei 21/23