Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/55: Modifiche d’ordinanza conseguenti alla revisione della legge sul trasporto di viaggiatori (LTV) / revisione totale dell’ordinanza sulle indennità per il traffico regionale viaggiatori (OITRV) · 23 pagine
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Riferimento: BAV-332-6/6/3/7
3 Risultati della procedura di consultazione
3.1 Valutazione dell’insieme del progetto
La riforma del settore del traffico regionale viaggiatori (riforma TRV) mira a una maggiore chiarezza in fatto di responsabilità e a procedure più efficienti nel settore. Con le modifiche di ordinanze poste in consultazione si precisano gli obiettivi preminenti della riforma. Nello specifico si prevedono una revisione totale dell’ordinanza sulle indennità per il traffico regionale viaggiatori (OITRV; RS 745.16) nonché modifiche dell’ordinanza sulle concessioni, sulla pianificazione e sul finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria (OCPF; RS 742.120) e dell’ordinanza sul trasporto di viaggiatori (OTV; RS 745.11).
L’ordinanza del DATEC sulla contabilità delle imprese concessionarie (OCIC; RS 742.221) è abrogata e le sue disposizioni innalzate, integrandole nell’OITRV e nell’OCPF, atti normativi di competenza del Consiglio federale.
Le modifiche delle ordinanze sono volte a rafforzare la vigilanza e il controllo dopo i vari casi di sovvenzionamento indebito e a specificare l’impiego delle eccedenze. Con l’introduzione di convenzioni sugli obiettivi pluriennali si intende aumentare la certezza della pianificazione e i vincoli nel TRV, mentre con quella di un’analisi comparativa nazionale e di una nuova piattaforma di dati uniforme per la procedura di ordinazione ci si propone di migliorare la trasparenza e l’efficienza. Garantendo a terzi l’accesso non discriminatorio all’infrastruttura di distribuzione ci si prefigge di incrementare la trasparenza delle offerte per la clientela. Mediante la definizione di regole per il trattamento di dati personali da parte delle imprese di trasporto (IT) si vuole attribuire la giusta attenzione alla protezione dei dati.
Nell’insieme il progetto riscuote un ampio sostegno, anche dai Cantoni e dalle IT direttamente interessati da parti delle modifiche, seppur nello specifico molti di loro propongano diverse precisazioni e complementi. I Cantoni GE, NE, NW e ZG approvano il progetto, rinunciando esplicitamente a osservazioni puntuali. Da notare che nessun parere pervenuto è contrario o respinge totalmente gli avamprogetti del Consiglio federale.
I Cantoni sostengono la struttura modificata delle ordinanze ritenendo che le modifiche siano comprensibili e migliorino la visione d’insieme. Numerosi Cantoni accolgono esplicitamente con favore l’abrogazione della disposizione sul servizio doppio o multiplo (attuale art. 7 OITRV) e la novità secondo cui a essere determinante per la portata dell’offerta sarà solo il tratto più frequentato (art. 8 cpv. 2 OITRV). I Cantoni GR e JU deplorano il fatto che le direttive prospettate dall’UFT sulle diverse questioni non siano ancora disponibili e, come preannunciato dall’UFT stesso, si aspettano di venire coinvolti nell’elaborazione. Il Cantone SO auspica che i trasporti pubblici (TP) ordinati siano maggiormente considerati come sistema globale, tenendo conto per esempio delle offerte ordinate senza la partecipazione della Confederazione. Il Cantone BL lamenta la mancanza di indicazioni sulle conseguenze a livello finanziario e di personale per Confederazione, Cantoni e Comuni e desidera un capitolo integrativo sul tema e, in caso di costi aggiuntivi, una consultazione. I Cantoni BE, SO, TI e ZH vorrebbero disposizioni meno restrittive sulle indennità per il materiale rotabile storico.
Tra i partiti hanno espresso il proprio parere il Partito socialista svizzero (PSS) e l’Unione Democratica di Centro (UDC). Entrambi accolgono favorevolmente il progetto. L’UDC auspica una maggiore efficienza dei costi nei TP e prescrizioni più severe sulla costituzione di riserve, mentre approva esplicitamente la nuova competenza per l’UFT di emanare direttive sulla presentazione dei conti.
Le tre associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna sostengono il progetto posto in consultazione dal Consiglio federale. Il Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB) approva esplicitamente il fatto per la portata dell’offerta sarà determinante il tratto più frequentato. L’Associazione dei Comuni Svizzeri e l’Unione delle città svizzere sottolineano l’importanza di rafforzare la vigilanza e il controllo; la prima ritiene che il miglioramento della pianificabilità del traffico regionale perseguito con le convenzioni sugli obiettivi pluriennali sia particolarmente importante per i Comuni. 4/23
BAV-D-9E8B3401/906