Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/55: Modifiche d’ordinanza conseguenti alla revisione della legge sul trasporto di viaggiatori (LTV) / revisione totale dell’ordinanza sulle indennità per il traffico regionale viaggiatori (OITRV) · 23 pagine

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Riferimento: BAV-332-6/6/3/7

Tra le associazioni mantello dell’economia hanno espresso il proprio parere sui contenuti Travail.Suisse, l’Unione svizzera delle arti e mestieri (usam) ed economiesuisse. Nella maggior parte dei casi appoggiano le modifiche proposte dal Consiglio federale. Gli Imprenditori hanno semplicemente rinviato alla risposta di economiesuisse. Travail.Suisse propone di considerare, nell’analisi comparativa, non solo l’aspetto dell’economicità, ma anche quello della sicurezza sul lavoro o le condizioni di lavoro; inoltre, rifacendosi al parere di transfair, respinge l’apertura dell’infrastruttura di distribuzione a terzi. L’usam, alla luce dei recenti casi di sovvenzionamento indebito, saluta il chiarimento delle competenze di Confederazione e Cantoni e l’introduzione di standard uniformi per la presentazione dei conti. economiesuisse approva per lo più le modifiche proposte per attuare la legge sul trasporto di viaggiatori (LTV) e sostiene l’introduzione di un’analisi comparativa, ritenendo tuttavia che i risultati debbano essere pubblicati. Inoltre, formula alcune proposte di principio. Poiché, nonostante l’intensificazione dei controlli, il problema principale nel traffico beneficiario di indennità rimane l’asimmetria informativa tra committenti e IT, un sistema di gare e una deregolamentazione gli sembrano più promettenti. L’attuale sistema, nonostante il rigido armamentario di prescrizioni, cela il rischio di ulteriori sviluppi disfunzionali. La forte continuità delle convenzioni sugli obiettivi pluriennali potrebbe inoltre ridurre gli incentivi all’efficienza e la forza innovatrice nei TP.

Delle imprese di trasporto (IT) beneficiarie di indennità secondo la LTV o la Lferr che sono state interpellate, dieci si sono pronunciate sul progetto: tutte appoggiano di massima le proposte del Consiglio federale, ma in alcuni casi propongono modifiche e precisazioni; talune rinviano al parere dell'Unione dei trasporti pubblici (UTP), che sostengono. La Aletsch Bahnen AG (ABAG) si compiace del fatto che gli impianti a fune non siano soggetti alle convenzioni sugli obiettivi e agli standard uniformi per la presentazione dei conti. BLS AG, AutoPostale SA, FFS SA, Thurbo AG e Verkehrsbetriebe Zürich (VBZ) sollevano obiezioni di fondo riguardo alle proposte sul trattamento dei dati personali da parte delle IT: le disposizioni sono troppo restrittive e si spingono troppo oltre. BERNMOBIL, BLS AG, la Ferrovia retica (FR) e VBZ auspicano un’estensione del sostegno finanziario previsto per il materiale rotabile storico. La STI Bus AG critica il fatto che l’esecuzione sia essenzialmente disciplinata da direttive

dell'UFT, che non costituirebbero norme giuridiche giustiziabili, quando invece andrebbe specificata in un’ordinanza del DATEC.

Le reazioni delle organizzazioni e di altri soggetti alle riforme del TRV sono generalmente positive. Swissolympic sottolinea l'importanza di buoni collegamenti mediante il TRV per il traffico del tempo libero e le attività sportive. Il Centre Patronal accoglie con favore l'introduzione di standard uniformi per la presentazione dei conti e di un’analisi comparativa. L’UTP sostiene gli sforzi volti a semplificare i processi e ad aumentare l'efficienza e la trasparenza del TRV nonché la certezza della pianificazione per le IT; vi sono obiettivi che non ritiene attuati in modo soddisfacente, per i quali presenta proposte concrete di adeguamento e integrazione, come sensibili semplificazioni nella presentazione delle offerte. Il Sindacato del personale dei trasporti (SEV) appoggia gli obiettivi della riforma, ma rileva che vi sono ancora molte incertezze e questioni aperte. La proposta del Consiglio federale di aprire l'infrastruttura di distribuzione a terzi è controversa: transfair è contrario, mentre il Touring Club Svizzero (TCS) e la Commissione della concorrenza (COMCO) sono favorevoli. Sono criticate, dall’UTP e dallo Zürcher Verkehrsverbund (ZVV), anche le proposte per il trattamento dei dati personali da parte delle IT. L’UTP, RAILplus, l’Associazione Traffico e Ambiente (ATA), l'Unione dei treni storici della Svizzera (HECH) e altre organizzazioni che si occupano specificamente di materiale rotabile storico auspicano una maggiore apertura sulle indennità per questo tipo di rotabili; a loro avviso l'indennizzo dovrebbe essere possibile anche se il materiale rotabile non viene utilizzato nei servizi di linea. Funivie Svizzere (FUS) è scettica sulle direttive che l'UFT è chiamato a emanare come aiuto all’esecuzione e vuole che il settore sia coinvolto nei casi in cui è interessato.

5/23 BAV-D-9E8B3401/906