Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/98: Approvazione dell’addendum all’accordo SAI relative a conti finanziari e dell’accordo SAI relative a cripto-asset, nonché delle modifiche alla Legge federale e all’Ordinanza sullo SAI internazionale a fini fiscali (LSAI e OSAIn) · 19 pagine
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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della procedura di consultazione riguardante l’approvazione dell’Addendum all’Accordo SAI Conti finanziari e dell’Accordo SAI Cripto-attività nonché la modifica della legge federale e dell’ordinanza sullo scambio automatico internazionale di informazioni a fini fiscali (LSAI e OSAIn)
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3.1. Principali risultati della procedura di consultazione
33 partecipanti alla consultazione accolgono sostanzialmente il progetto sull’approvazione dell’Addendum all’Accordo SAI Conti finanziari e dell’Accordo SAI Cripto-attività nonché sulla modifica della LSAI e dell’OSAIn. La Svizzera è una delle piazze finanziarie più importanti del mondo e riveste una posizione preminente in particolare nell’ambito della gestione patrimoniale transfrontaliera. Per questa ragione è determinante attuare e rispettare gli standard internazionali in materia di trasparenza fiscale affinché siano garantite pari condizioni globali («level playing field»).
In numerosi pareri viene tuttavia sottolineata la necessità di miglioramenti in diversi punti. Ciò concerne tra l’altro la distinzione tra lo SCC e il CARF, il recepimento dinamico dei commentari dell’OCSE, l’assenza di chiarimenti e definizioni delle espressioni secondo gli standard internazionali, il potenziale non sfruttato per ulteriori agevolazioni a favore delle cerchie interessate, l’allentamento del principio della specialità, l’ampliamento della punibilità per negligenza nonché le deleghe di competenze al Consiglio federale per quanto concerne la determinazione dei futuri Stati partner per lo scambio automatico di informazioni secondo i due quadri normativi. La revisione dello SCC, in base al quale le istituzioni di utilità pubblica qualificate sono escluse dal campo di applicazione dello scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari, viene invece valutata positivamente nel suo insieme.
In riferimento all’OSAIn, le regolamentazioni dettagliate necessitano di una revisione generale affinché possano essere efficienti e applicabili nella pratica. Occorre inoltre chiarire i rapporti di interdipendenza con la legislazione in materia di lotta contro il riciclaggio di denaro. In singoli casi vengono sollevati altri punti che non sono direttamente correlati a questo progetto, ad esempio la determinazione degli Stati partner con i quali il CARF dovrà essere attuato in futuro e le spiegazioni sulle riserve della Svizzera in riferimento a determinati tipi di imposta contemplate nella Convenzione sull’assistenza amministrativa.
3.2. Analisi tematica
3.2.1. Quadro per la comunicazione di informazioni in materia di cripto-attività
Attuazione degli standard per lo scambio automatico di informazioni da parte della Svizzera AG, AR, BL, BS, FR, GE, GR, LU, NE, NW, SG, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, VS, ZG, ZH, SP,
USS, EXPERTsuisse, CP, CDF, SwissAccounting sono favorevoli all’introduzione dello scambio automatico di informazioni relative a cripto-attività poiché in questo modo la Svizzera ottempera al proprio impegno internazionale in materia di trasparenza fiscale, contribuendo in maniera decisiva a preservare la credibilità e la reputazione della piazza finanziaria svizzera. In tal modo si colmerebbero le lacune presenti nel dispositivo in materia di trasparenza fiscale internazionale e si garantirebbe la parità di trattamento tra istituti finanziari tradizionali e attività finanziarie con il settore delle criptovalute.
TI fa notare che nell’attuazione dello scambio automatico di informazioni relative a cripto-attività bisogna evitare l’introduzione di un sistema burocraticamente complesso, poiché in caso contrario i nuovi obblighi di comunicazione potrebbero essere aggirati in altri ordinamenti giuridici o con semplici artifici. Inoltre, con l’introduzione dei nuovi obblighi di comunicazione, si accrescerebbe il rischio del passaggio al settore non regolamentato.