Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/11: Recepimento et attuazione dello Regolamento (UE) 2022/1190 che modifica il regolamento (UE) 2018/1862 per quanto riguarda l’inserimento, nell’interesse dell’Unione, di segnalazioni informative su cittadini di paesi terzi nel sistema d’informazione Schengen (SIS) · 23 pagine
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il regolamento (UE) 2016/7945 su Europol per quanto concerne la cooperazione di Eu- ropol con Paesi terzi, il trattamento di dati personali da parte di Europol a sostegno di indagini penali e il ruolo di Europol in materia di ricerca e innovazione (di seguito «pro- posta Europol»).
La presidenza portoghese del Consiglio dell’UE ha deciso di trattare con priorità la pro- posta Europol durante la prima metà del 2021 e di occuparsi della proposta SIS soltanto in seguito. La proposta SIS è quindi stata presentata per la prima volta a un gruppo di lavoro del Consiglio dell’UE il 3 febbraio 2021 per poi essere dibattuta soltanto nella seconda metà del 2021 sotto la presidenza slovena. Durante i dibattiti relativi alla pro- posta Europol è stata tuttavia constatata l’impossibilità di trovare una maggioranza di- sposta ad appoggiare l’idea che Europol effettui autonomamente segnalazioni nel SIS. Sulla base di tale constatazione, la presidenza slovena, per il prosieguo dei lavori, ha quindi sottoposto il 16 luglio 2021 una proposta di compromesso al gruppo di lavoro del Consiglio dell’UE designato per il trattamento della proposta SIS. I dibattiti su questo progetto di regolamento in seno al gruppo di lavoro competente del Consiglio dell’UE si sono svolti nei mesi di settembre e ottobre 2021.
Un aspetto in particolare è stato discusso approfonditamente, ovvero la competenza di effettuare, nell’interesse dell’Unione, segnalazioni informative su cittadini di Paesi terzi nel SIS. Il progetto di regolamento della Commissione europea prevedeva la possibilità per Europol di inserire autonomamente segnalazioni nel SIS, e più precisamente nella nuova categoria di segnalazione dedicata alle informazioni ricevute da Paesi terzi re- lative soprattutto a persone straniere coinvolte in attività terroristiche. Il Consiglio dell’UE è tornato su tale proposta stabilendo che Europol non potrà registrare autono- mamente questo genere di segnalazioni, ma dovrà proporre a uno Stato membro di farlo. Durante i negoziati lo statuto della Svizzera non era chiaro. Non era infatti stato precisato se Europol potesse chiedere anche al nostro Paese di effettuare una tale segnalazione nel SIS, visto e considerato che la Svizzera non è uno Stato membro di Europol.
Il 15 ottobre 2021 la Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (LIBE) del Parlamento europeo ha adottato il suo rapporto. Il trilogo si è svolto da novembre 2021 a marzo 2022 ed è stato accompagnato da riunioni tecniche e sedute del gruppo di lavoro del Consiglio dell’UE responsabile della pratica. La Svizzera ha partecipato alle sedute del gruppo di lavoro apportando le sue proposte in ogni fase dei negoziati.
Durante il trilogo, la presidenza francese e i rappresentanti del Parlamento europeo sono giunti a un compromesso per quanto riguarda il testo del regolamento (UE) 2022/1190. Il regolamento è stato approvato dal Comitato dei rappresentanti perma- nenti (Coreper) il 30 marzo 2022 e dalla Commissione LIBE del Parlamento europeo il 31 marzo 2022. Il compromesso raggiunto è stato accettato dal Parlamento europeo l’8 giugno 2022 durante la seduta plenaria e dal Consiglio dei ministri il 27 giugno 2022. Il regolamento è stato adottato sul piano formale il 6 luglio 2022 con la firma dell’atto giuridico afferente da parte della presidente del Parlamento europeo e dal presidente del Consiglio dell’UE. Questo sviluppo dell’acquis di Schengen è stato notificato alla Svizzera il 1° luglio 2022.
In seguito sono stati intrapresi i passi necessari per stabilire se Europol potrà chiedere alla Svizzera, che non è Stato membro di Europol, di effettuare segnalazioni nel SIS o
5 Regolamento (UE) 2016/794 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 maggio 2016, che istituisce l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) e sostituisce e abroga le decisioni del Consiglio 2009/371/GAI, 2009/934/GAI, 2009/935/GAI, 2009/936/GAI e 2009/968/GAI, versione della GU L 135 del 24.5.2016, pag. 53. 7/23