Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/11: Recepimento et attuazione dello Regolamento (UE) 2022/1190 che modifica il regolamento (UE) 2018/1862 per quanto riguarda l’inserimento, nell’interesse dell’Unione, di segnalazioni informative su cittadini di paesi terzi nel sistema d’informazione Schengen (SIS) · 23 pagine

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In base alla data di notifica dell’UE (1° luglio 2022), il termine per il recepimento e la trasposizione del regolamento (UE) 2022/1190 scade il 1° luglio 2024. La trasposizione del regolamento nel diritto svizzero subirà un ritardo riconducibile agli elementi men- zionati nei numeri 1.2 e 1.4 che hanno richiesto ulteriori chiarimenti. Questo supera- mento del termine dovrà tuttavia essere quanto più contenuto possibile, motivo per cui le procedure di trasposizione saranno accelerate il più possibile, entro i limiti costitu- zionali e del quadro giuridico. Secondo la pianificazione attuale, il recepimento subirà un anno di ritardo. La Svizzera dovrebbe quindi essere in grado di registrare pertinenti segnalazioni raccomandate da Europol nella seconda metà del 2025. Questo ritardo da parte della Svizzera nel recepire e trasporre il regolamento (UE) 2022/1190 non dovrebbe tuttavia causare problemi di ordine operativo, visto che l’introduzione della nuova categoria di segnalazione a livello europeo non è comunque prevista prima del 2025.

Tuttavia, al momento della messa in servizio della nuova categoria, la Svizzera avrà già adeguato l’ordinanza N-SIS dell’8 marzo 2013 (RS 362.0) così da poter trattare i riscontri positivi relativi alle segnalazioni informative di altri Paesi conformemente all’or- dinanza N-SIS, applicando quindi in modo parziale il regolamento. L’iter legislativo per creare l’apposita base normativa prevede una trasposizione parziale e provvisoria dello scambio di note (v. n. 1.4).

1.4 Diversi aspetti del progetto e alternative esaminate

La trasposizione del regolamento (UE) 2022/1190 richiede una revisione parziale della legge federale del 13 giugno 2008 sui sistemi d’informazione di polizia della Confede- razione (LSIP; RS 361) e una modifica dell’ordinanza N-SIS.

Dopo la notifica è stato preso in considerazione un progetto di trasposizione incentrato unicamente sulla revisione dell’ordinanza N-SIS. Questa variante è stata abbozzata quando non era ancora chiaro se la Svizzera, non essendo membro di Europol, avrebbe potuto registrare segnalazioni informative nel SIS su proposta di Europol. In caso negativo, non sarebbe stato necessario modificare la LSIP. Visto che la Svizzera ha ricevuto una risposta chiara dall’UE nella prima metà del 2023, secondo la quale potrà essere invitata a effettuare segnalazioni informative nel SIS, la variante iniziale è stata abbandonata a favore del progetto attuale che prevede anche una revisione par- ziale della LSIP.

La nuova funzionalità SIS, ovvero la segnalazione informativa, sarà presumibilmente messa in funzione negli Stati Schengen nella prima metà del 2025. In quel momento, la modifica della LSIP non sarà ancora entrata in vigore. Questo significa, in concreto, che la Svizzera non disporrà delle basi giuridiche necessarie per poter effettuare se- gnalazioni informative. Entro la prima metà del 2025 sarà tuttavia possibile creare le basi giuridiche affinché in Svizzera sia possibile consultare i riscontri positivi su segna- lazioni informative registrate da altri Stati Schengen. A tal fine occorre procedere come segue: le disposizioni del regolamento (UE) 2022/1190 direttamente applicabili nel di- ritto nazionale senza modifica della LSIP sono applicate provvisoriamente in virtù dell’articolo 7b capoverso 1 della legge del 21 marzo 1997 sull’organizzazione del Go- verno e dell’Amministrazione (LOGA; RS 172.010). Con una prima tappa di modifica dell’ordinanza N-SIS viene creato il diritto di esecuzione per questo trattamento par- ziale. Al momento dell’entrata in vigore della LSIP, l’ordinanza N-SIS verrà modificata in una seconda tappa in modo tale da contenere anche il diritto di esecuzione per gli ulteriori aspetti da disciplinare.

Senza l’applicazione parziale del regolamento (UE) 2022/1190 appena illustrata, la cooperazione operativa SIS ne risulterebbe notevolmente compromessa, visto che,