Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/62: Modifica della legge federale sul materiale bellico (LMB) · 22 pagine

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glio federale. Tutti i partecipanti alle audizioni hanno per contro un parere piuttosto unanime sui problemi legati all’applicazione del meccanismo «Unire per la pace». Questo meccanismo può trovare applicazione nei casi in cui il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite è bloccato a causa di un veto: l’Assemblea generale delle Nazioni Unite può allora indire una seduta speciale e procedere a un esame immediato della situazione allo scopo di sottoporre ai membri raccomandazioni per l’adozione di misure collettive – inclusa, se necessario, l’applicazione della forza in caso di violazione della pace o di atti di aggressione – per tutelare o ristabilire la pace mondiale e la sicurezza internazionale. Tali raccomandazioni non sono tuttavia giuridicamente vincolanti e non comportano la sospensione degli obblighi connessi al diritto della neutralità. Inoltre il meccanismo per l’adozione di risoluzioni dell’Assemblea generale secondo la procedura «Unire per la pace» non è una prassi consolidata a livello internazionale e sarebbe pertanto problematico se la Svizzera imponesse ad altri Paesi indirettamente, per il tramite della LMB, l’applicazione di un criterio vincolato a una simile risoluzione o basato su questo meccanismo. Infine è impossibile prevedere le dinamiche all’interno dell’Assemblea generale che possono dare luogo a una tale risoluzione, motivo per cui l’applicazione del criterio della maggioranza di due terzi rischia di includere anche risoluzioni in contrasto con gli interessi della Svizzera e dei nostri principali partner in materia di sicurezza in Europa, vale a dire l’Organizzazione del trattato dell’Atlantico del Nord (NATO) e l’Unione europea (UE). Al termine delle audizioni la sottocommissione ha proceduto a un primo esame delle varianti preparate dall’Amministrazione.

La seduta successiva ha avuto luogo l’11 ottobre 2023, dopo che i gruppi parlamentari hanno avuto l’occasione di esaminare le varianti proposte. La sottocommissione ha continuato le discussioni, senza tuttavia che nessuna delle varianti riuscisse a ottenere il consenso di una maggioranza dei membri. Di conseguenza l’Amministrazione è stata incaricata di elaborare ulteriori varianti e di chiarire il rapporto tra l’ordinanza del Consiglio federale del 4 marzo 20226 che istituisce provvedimenti in relazione alla situazione in Ucraina e l’attuazione dell’iniziativa parlamentare 23.403.

Riunitasi nuovamente il 13 novembre 2023, la sottocommissione ha stralciato talune condizioni e criteri dalle complessivamente 11 varianti che le erano state sottoposte. In primo luogo è stata stralciata la condizione secondo cui anche gli Stati terzi sono tenuti a rispettare le condizioni stabilite dalla LMB nel caso in cui prevedano a loro volta di riesportare materiale svizzero; condizione che a parere della maggioranza della sottocommissione non sarebbe stato possibile attuare e che avrebbe suscitato a livello internazionale incomprensioni e difficoltà diplomatiche. In secondo luogo è stato scartato il criterio del meccanismo «Unire per la pace»: le valutazioni molto critiche fatte dai partecipanti alle audizioni e dai rappresentanti dell’Amministrazione sono state determinanti per questa decisione, giacché in seguito all’audizione del 16 agosto 2023 la maggioranza della sottocommissione è giunta alla conclusione che tale criterio è incompatibile con il diritto della neutralità. Considerati i nuovi equilibri politici scaturiti dalle elezioni federali dell’ottobre 2023 la sottocommissione ha inoltre deciso di sottoporre una seconda volta le varianti ai gruppi parlamenta-

6 RS 946.231.176.72