Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/62: Modifica della legge federale sul materiale bellico (LMB) · 22 pagine
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ri, rinunciando a determinare per il momento una proposta di maggioranza ed eventuali proposte di minoranza.
L’8 marzo 2024 la sottocommissione si è riunita nella nuova composizione, dopo che la nuova CIP-N aveva confermato il mandato conferito alla sottocommissione. Dopo aver preso atto dei riscontri avuti dai gruppi parlamentari, la sottocommissione ha optato per una proposta di maggioranza e due proposte di minoranza, respingendo per contro la proposta di non modificare affatto la LMB. Una decisione attiva da parte delle autorità svizzere non è prevista da nessuna delle tre varianti, le quali sono pertanto tutte compatibili con la neutralità.
La sottocommissione si è infine riunita il 29 maggio e 4 giugno 2024 per procedere all’esame del progetto di rapporto all’attenzione della CPS-N. In tale occasione è stata confermata definitivamente la variante sostenuta dalla maggioranza della sotto- commissione, che intende limitare automaticamente a cinque anni la validità delle dichiarazioni di non riesportazione firmate dagli Stati elencati nell’allegato 2 OMB, sempre che il Paese destinatario si impegni a rispettare determinate condizioni prima di riesportare il materiale; prevede inoltre una disposizione transitoria secondo cui a determinate condizioni le dichiarazioni di non riesportazione firmate più di cinque anni prima dell’entrata in vigore della modifica divengono caduche (clausola retroattiva). Una minoranza della sottocommissione respinge la variante della maggioranza, chiedendo in subordine che sia stralciata quantomeno la clausola retroattiva. La minoranza propone inoltre una propria variante che limita a cinque anni la durata di validità delle dichiarazioni di non riesportazione per tutti gli Stati, senza imporre condizioni alla riesportazione.
2.3 Soluzioni rigettate
La sottocommissione ha rigettato varie soluzioni alternative, due delle quali sono presentate qui appresso sommariamente.
2.3.1 Soluzioni basate sul meccanismo «Unire per la pace»
Nella seduta del 13 novembre 2023 la sottocommissione ha respinto le soluzioni basate sul meccanismo «Unire per la pace», secondo cui il Paese destinatario avrebbe dovuto impegnarsi a non trasferire il materiale bellico a uno Stato terzo coinvolto in un conflitto armato interno o internazionale, salvo che esso si avvalga del diritto di autodifesa in virtù del diritto internazionale pubblico e l’Assemblea generale delle Nazioni Unite abbia constatato, con una maggioranza di due terzi, una violazione del divieto dell’uso della forza previsto dall’articolo 2 capoverso 4 dello Statuto delle Nazioni Unite (meccanismo «Unire per la pace»).
All’origine di questa procedura vi è una risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite7 che fu presa a seguito di una situazione di stallo all’interno del Consiglio di sicurezza e che sancì una competenza sussidiaria dell’Assemblea gene-
7 A/RES/377(V) del 3 novembre 1950.