Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/31: Approvazione del Terzo Protocollo addizionale alla Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale: avvio della procedura di consultazione · 19 pagine

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Approvazione del Terzo Protocollo addizionale alla Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale

testo il 4 giugno 2025 in occasione della 1530ariunione e ha deciso di aprire il Protocollo alla firma il 19 settembre 202518.

1.3 Rapporto con il programma di legislatura e con le strategie del Consiglio federale

Il progetto non è stato annunciato né nel messaggio del 24 gennaio 202419 sul programma di legislatura 2023-2027 né nel decreto federale del 6 giugno 202420 sul programma di legislatura 2023-2027, tuttavia si inserisce negli obiettivi a favore della pace e della sicurezza.

Da anni la lotta all’impunità è un punto centrale della politica estera e giudiziaria della Svizzera.

2 Diritto comparato, in particolare rapporto con il diritto europeo

L’attuazione del Terzo Protocollo non pone particolari problemi di compatibilità tra il diritto svizzero e le norme europee applicabili in materia di cooperazione giudiziaria. Il Terzo Protocollo è stato negoziato in seno al Consiglio d’Europa con la partecipazione attiva di Stati membri dell’Unione europea (UE), e ad oggi è stato firmato da diversi Stati UE, tra cui Belgio, Germania, Grecia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Romania e Svezia, nonché da Sati non UE come Georgia, Macedonia del Nord, Regno Unito, San Marino, Turchia e Ucraina.

Il Terzo Protocollo si iscrive inoltre nel solco di altri strumenti internazionali di cui la Svizzera è già parte, come la CEAG e il suo Secondo Protocollo addizionale21, la Convenzione del 23 novembre 200122 sulla cibercriminalità (Convenzione di Budapest) o la Convenzione delle Nazioni Unite del 15 novembre 200023 contro la criminalità organizzata transnazionale. I meccanismi introdotti dal Terzo Protocollo – trasmissione elettronica tra autorità giudiziarie, maggiore ricorso alla videoconferenza per le audizioni, semplificazione delle vie di comunicazione – incarnano prassi già fortemente diffuse negli Stati europei, in particolare nello spazio UE, dove strumenti come la Direttiva 2014/41/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 3 aprile 2014 relativa all’ordine europeo di indagine penale hanno introdotto standard comparabili24.

La firma e la ratifica del Terzo Protocollo non rappresentano quindi una spaccatura con le prassi europee, bensì un gradito allineamento, rafforzando al contempo la certezza del diritto e la prevedibilità degli scambi frontalieri.

3 Punti essenziali del progetto

3.1 La normativa proposta

Il Terzo Protocollo mira ad ampliare il novero di situazioni in cui è possibile richiedere l’assistenza giudiziaria, semplificandone le modalità e rendendola più flessibile e più rapida25.

18Cfr. rapporto esplicativo PA III, par. 5; in occasione della Conferenza informale dei ministri della giustizia a Malta.

19FF 2024 525

20FF 2024 1440

21 RS 0.351.12

22 RS 0.311.43

23 RS 0.311.54

24 In particolare art. 24 (Audizione mediante videoconferenza o altra trasmissione audiovisiva), art. 25 (Audizione mediante teleconferenza), art. 30 (Intercettazione di telecomunicazioni con l’assistenza tecnica di un altro Stato membro) e art. 31 (Notifica allo Stato membro nel quale si trova la persona soggetta a intercettazione e la cui assistenza tecnica non è necessaria).

25 Cfr. rapporto esplicativo PA III, par. 8.