Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/36: Revisione totale dell'ordinanza del DFGP sugli strumenti di misurazione delle radiazioni ionizzanti (OSMRI) e revisione parziale dell'ordinanza sugli emolumenti di verificazione e di controllo in materia di metrologia (OEm-V) · 27 pagine
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Allegato 9
Cifra 3.3: Cfr. il commento all’allegato 6 cifra 3.3.
Cifra 3.4: Cfr. il commento all’allegato 6 cifra 3.4.
Allegato 10
Cifra 3.2: Cfr. il commento all’allegato 6 cifra 3.3.
Cifra 3.3: Cfr. il commento all’allegato 6 cifra 3.4.
Allegato 11
Cifra 1.2.2: I dosimetri individuali attivi che misurano Hp(3) per la dose per il cristallino non sono attualmente sul mercato e non dispongono di un’ammissione estera. Non esiste nemmeno una norma che stabilisca i requisiti tecnici di tali dosimetri.
Cifra 3.1.4: Gli errori massimi tollerati durante il controllo sono del 20 %, in linea con lo scarto generalmente ammesso nella MMRa.
Cifra 3.2: Cfr. il commento all’art. 33 cpv. 2 e all’allegato 6 cifra 3.3.
Cifra 3.3: Cfr. il commento all’allegato 6 cifra 3.4.
Allegato 12
Cifra 1.2.3: Uno strumento di misurazione del radon deve poter determinare il valore della concentrazione di radon almeno ogni 15 minuti. In genere l’intervallo è di dieci minuti (viene impostato durante la verificazione, se possibile). In particolare, questo intervallo di misurazione relativamente breve distingue gli apparecchi di misurazione del radon dagli esposimetri radon più economici.
Cifra 1.2.4: A differenza dell’ordinanza vigente, il limite inferiore per il requisito di linearità è stato aumentato per motivi di praticità da 10 Bq3 a 50 Bq3. Inoltre, non è possibile verificare in modo affidabile la linearità al di sotto di 50 Bq3.
Cifra 1.2.5: Si applica per analogia la precedente spiegazione.
Cifra 3.2: Cfr. il commento all’allegato 6 cifra 3.4.
Allegato 13
La maggior parte dei dosimetri radon è monouso. Ciò significa che i dosimetri radon vengono esposti una volta e successivamente analizzati. I dosimetri radon non possono quindi essere sottoposti singolarmente a calibrazione o verificazione.
Durante il controllo dei dosimetri radon vengono testati anche la manipolazione, la spedizione e il sistema di analisi.
Cifra 2.1: Il METAS redige un rapporto all’attenzione dell’UFSP per la misurazione comparativa.
Cifra 2.1.8: L’errore massimo tollerato viene determinato con la seguente formula «Radice (deviazione standard2+ dev. valore medio2) ≤ 20 %». Se vengono superati gli errori massimi tollerati di un tipo di dosimetro radon, occorre contattare il rispettivo servizio di misurazione ed eventualmente il fabbricante. Le persone contattate devono esaminare le deviazioni e fornire una spiegazione. In alcuni casi dovete mettere a disposizione del METAS un nuovo lotto di dosimetri per un’ulteriore esposizione. Se gli errori massimi tollerati vengono superati più volte, l’ammissione, d’intesa con l’autorità di vigilanza competente in materia di radioprotezione, può essere revocata.