Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/36: Revisione totale dell'ordinanza del DFGP sugli strumenti di misurazione delle radiazioni ionizzanti (OSMRI) e revisione parziale dell'ordinanza sugli emolumenti di verificazione e di controllo in materia di metrologia (OEm-V) · 27 pagine

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Sezione 2: Apparecchi fissi di misurazione dell’intensità di dose ambientale

Art. 28 Requisiti essenziali

Questo articolo non necessita di spiegazioni.

Art. 29 Procedura per l’immissione sul mercato

Per quanto riguarda la base legale della calibrazione iniziale vedere il commento all’articolo 17 capoverso 2.

Art. 30 Procedura per il mantenimento della stabilità di misurazione

La rinuncia alla calibrazione periodica può essere motivata dal fatto che questi strumenti di misurazione forniscono dati di misurazione a intervalli regolari (in genere ogni 10 minuti) e sono disponibili in gran numero. Una deriva di una singola sonda o un guasto/difetto verrebbero quindi rilevati molto rapidamente. Inoltre, questi strumenti di misurazione vengono utilizzati per sorvegliare l’intensità di dose ambientale nell’ambiente. In questa applicazione,

l’importanza tecnica ai fini della sicurezza è minore rispetto agli strumenti di misurazione utilizzati direttamente per la protezione del personale nell’ambito della sicurezza sul lavoro operativa. Se uno strumento di misurazione è difettoso e devono essere riparate parti rilevanti nell’ambito della misurazione, deve essere sottoposto a una calibrazione successiva prima di poter essere riutilizzato.

Capitolo 5: Strumenti di misurazione per la determinazione della dose individuale

Sezione 1: Dosimetri individuali attivi

Art. 31 Requisiti essenziali

I requisiti essenziali si applicano allo stesso modo per tutti i tipi di utilizzo.

Art. 32 Procedura per l’immissione sul mercato

Per questi strumenti di misurazione è più sensato eseguire una prima calibrazione (soprattutto da parte del fabbricante), dato che spesso le forniture comportano grandi quantità di questi apparecchi che vengono messi sul mercato contemporaneamente. Per questi strumenti di misurazione sarebbe eccessivo eseguire una verificazione iniziale. La prima calibrazione deve essere effettuata prima del primo utilizzo. Per quanto riguarda la base legale della calibrazione iniziale vedere il commento all’articolo 17 capoverso 2.

Art. 33 Procedura per il mantenimento della stabilità di misurazione

Sono previste calibrazioni periodiche solo per i tipi di utilizzo di cui al capoverso 2. Per i numerosissimi dosimetri individuali attivi utilizzati quotidianamente, gli oneri previsti per una calibrazione regolare di tutti i DIA in rapporto ai benefici non sono sostenibili. L’utilizzatore deve effettuare la procedura di controllo almeno ogni tre anni (cpv. 1) o cinque anni (cpv. 3). Per l’utilizzo come dosimetro d’allarme e per la sorveglianza della dose nelle donne in gravidanza (cpv. 2) è previsto un intervallo di verifica più breve, ossia 12 mesi per la procedura di controllo e in aggiunta una calibrazione successiva ogni tre anni. Ciò è dovuto ai requisiti più elevati in termini di affidabilità e disponibilità. I termini di controllo degli DIA utilizzati dalle organizzazioni d’intervento NBC sono fissati a 5 anni (par. 3). Contrariamente alla raccomandazione del gruppo di esperti di dosimetria del CPR e dopo aver consultato l’UFPP, i termini non devono essere abbreviati, soprattutto in considerazione del gran numero di questi strumenti di misurazione.

Le autorità di vigilanza competenti in materia di radioprotezione o l’UFPP stabiliscono caso per caso se gli DIA debbano essere utilizzati e qual è il tipo di utilizzo in cui rientrano (cfr. art. 14 dell’ordinanza sulla dosimetria). I dosimetri d’allarme e i dosimetri per la sorveglianza della dose nelle donne in gravidanza (art. 14 lett. b ed e dell’ordinanza sulla dosimetria) sono regolamentati in modo più rigoroso a causa del potenziale di pericolo e devono essere calibrati periodicamente.

Calibrazioni di alta qualità possono essere effettuate con impianti a irradiazione circolare o panoramica (disponibili presso il PSI). La procedura è già stata testata più volte in Svizzera e ha dato buoni risultati.