Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/101: Fondo per il traffico d'agglomerato e le strade nazionali (Fondo infrastrutturale) · 28 pagine
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4 I risultati in dettaglio
4.1 Giudizio generale sul progetto posto in consultazione
L’idea di base del progetto incontra il favore generale, in particolare il rapido intervento del Consiglio federale dopo la bocciatura popolare del controprogetto all’iniziativa Avanti. I partecipanti alla consultazione sostengono segnatamente la creazione di un fondo infrastrutturale con i proventi delle tasse stradali a destinazione vincolata, gli aiuti al traffico d’agglomerato, il completamento della rete di strade nazionali e la realizzazione entro tempi brevi di progetti urgenti pronti alla realizzazione. È valutata positivamente anche la riduzione delle attuali riserve del finanziamento speciale per il traffico stradale. È inoltre approvata la proposta di misure per le regioni periferiche e montane.
Nonostante l’accordo di massima si richiedono numerose e sostanziali modifiche:
- Rinuncia al fondo d’emergenza o integrazione nel fondo infrastrutturale: i partiti borghesi, i
rappresentanti dell’economia, la maggior parte dei Cantoni e le associazioni del settore dei trasporti sono contrarie all’istituzione di un fondo d’emergenza. Sostengono però l’attuazione di progetti urgenti nell’ambito di un fondo infrastrutturale. Il PS, il Partito ecologista svizzero, i sindacati e le organizzazioni ambientaliste e di tutela del paesaggio sostengono il fondo d’emergenza, ma potrebbero eventualmente accettare una soluzione che preveda un solo fondo (a dipendenza dei progetti concreti previsti da tale fondo nel settore dei trasporti pubblici).
- Lista dei progetti urgenti pronti alla realizzazione: i Cantoni chiedono una rivalutazione dei progetti
urgenti pronti alla realizzazione. Auspicano più trasparenza ed esigono di essere maggiormente coinvolti nella procedura di selezione.
- Misure per le regioni periferiche e di montagna: queste regioni non sono soddisfatte delle misure
proposte. Sollecitano un sostegno più esteso e concreto.
- Ripartizione delle risorse: le opinioni si scontrano in particolare sull’assegnazione delle risorse ai
singoli progetti e vettori di trasporto. Il PS, il Partito ecologista svizzero, i sindacati e le organizzazioni ambientaliste e di tutela del paesaggio sostengono i progetti di trasporto pubblico proposti nell’ambito del fondo d’emergenza, ma deplorano il fatto che non si tenga sufficientemente conto della mobilità lenta. Questi gruppi si esprimono criticamente sui progetti stradali. Si oppongono in particolare all’ampliamento della rete di strade nazionali in vista di eliminare le criticità o chiedono che le decisioni al riguardo siano sottoposte a referendum facoltativo. I partiti borghesi, i rappresentanti dell’economia e le associazioni del traffico stradale sono favorevoli alla partecipazione finanziaria a progetti per il traffico stradale e ferroviario negli agglomerati. Chiedono però che la ripartizione delle risorse tra i singoli vettori di trasporto sia equilibrata e conforme a quanto sancito dalla Costituzione. Queste cerchie sono peraltro dell’avviso che il progetto mandato in consultazione, con particolare riguardo al fondo d’emergenza, privilegi i trasporti pubblici. E si oppongono al cofinanziamento della mobilità lenta. Le associazioni del traffico stradale si oppongono al cofinanziamento di progetti ferroviari o di ferrovie regionali celeri (S-Bahn) negli agglomerati (sono invece favorevoli ad una partecipazione finanziaria per progetti di tram, ferrovie urbane, metropolitane ecc.), poiché dubitano della legittimità costituzionale di tale misura.
Il principio del progetto è stato messo in dubbio solo dal Cantone di AI e dal PEV. Il Cantone di AI non capisce perché si vogliono creare due nuovi canali di finanziamento prima ancora dell’introduzione della NPF. Il PEV ritiene che il progetto non rifletta la realtà e giudica molto criticamente il fatto che si prevedano ulteriori investimenti per nuove strade. Chiede pertanto che si riconsiderino le premesse del progetto.
4.2 Progetto
Il progetto, che prevede una soluzione a lungo termine con il fondo infrastrutturale e una soluzione transitoria con il fondo d’emergenza, è accolto solo da una minoranza (BE, FR, GE, Consiglio comunale di Zurigo, PS, sindacati, le due associazioni di trasporto pubblico, equiterre e Lausanne Région). Benché alcuni dei fautori del fondo d’emergenza chiedano esplicitamente che venga realizzato nella forma proposta, nessuno – ad eccezione dell’USS – respinge dichiaratamente l’idea di integrarlo nel fondo infrastrutturale.